Archivi delle etichette: lavoro

Non si fanno vedere

13 giu

Il lavoro rivela il carattere delle persone: alcuni si tirano le maniche, altri girano al largo e altri ancora non si fanno proprio vedere.

(Sam Ewing)

Diritto del lavoro

30 gen

Il lavoro non viene più eseguito con la coscienza orgogliosa di essere utili, ma con il sentimento umiliante e angosciante di possedere un privilegio concesso da un favore passeggero della sorte.

(Simone Weil)

Buona fine

31 dic

Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande.

(Adriano Olivetti)

Modernità

24 nov

Le sette vergogne del mondo:

Ricchezza senza lavoro
Piacere senza coscienza
Conoscenza senza virtù
Commercio senza morale
Scienza senza umanità
Adorazione senza sacrificio
Politica senza princìpi

 

(Mahatma Gandhi)

Maggioranza rumorosa

14 nov

Io non lavoro per cambiare il mondo, non me ne frega nulla di migliorare la società. Credo di avere senso civico, pago le tasse, e basta. Lavoro per divertirmi, per guadagnare sempre di più e per lasciare un piccolo segno. Tutto il resto è ipocrisia.

 

(Giuseppe Cruciani)

Nine to five

24 ott

Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.

 

(Cesare Pavese)

Immortalità

19 set

Non voglio raggiungere l’immortalità con il mio lavoro. Voglio arrivarci non morendo.

 

(Woody Allen)

Valium e scrivania

15 set

E devi anche ricordarti che c’è sempre un perdente nascosto dentro di te, pronto a mettersi a frignare non appena gliene offri l’occasione. Bisogna imparare a impedirglielo. Altrimenti ti conviene cercarti un lavoro fisso.

 

(Walter Tevis)

Lettera del 10 settembre 2012 – ABC

10 set

Da oggi apro un’altra mini-rubrica qui sopra. Perché spesso ricevo cose molto più interessanti rispetto a ciò che scrivo. Dunque tante parole non mie, né da me scelte, meritano di essere considerate Testi Pensanti.

Ciao Dino, abito a Cosenza, ho insegnato per molti anni linguaggi pubblicitari all’Unisa e all’Unical e sono un vecchio estimatore di Proforma (salutami Sasso). Ti seguo sul blog de ilfattoquotidiano e – a proposito di fiducia (se ne parla a lungo in self branding e open gov) – vorrei segnalarti http://difficilealfabeto.blogspot.it/

“Fiducia, questo difficile alfabeto”,
“Vertrauen, dieses schwerste ABC”: è un verso di Hilde Domin, una poetessa tedesca a me cara.

Se ne accenna nella colonna di destra del blog di mia moglie (che è assessore comunale con delega alla formazione della coscienza civica). Sono certo che farai buon uso della mia incursione poetica: ti servirà perlomeno a stemperare i freddi tecnicismi da scienziato della politica. Molti cari auguri per il tuo lavoro.

(Massimo)

Fotografia del 10 settembre 2012 – Sette su sette

10 set

Potrei avere paura.

È il mio primo viaggio di lavoro (e ora che ci penso, è il mio primo viaggio in assoluto) all’estero da solo.

Un viaggio, tra l’altro, non banale, in un posto non banale e in giornate non banali. Domani è 11 settembre, dopodomani sapremo se la Corte Costituzionale tedesca ritiene ammissibile il fondo salva-Stati. Sono anni che è sempre la settimana decisiva per il futuro dell’Euro, ma questa volta, forse, lo è un po’ di più. E avrò un osservatorio diverso per poterlo raccontare.

È la mia prima settimana di lavoro in cui sto fuori sette giorni su sette, dalle sei di stamattina alle nove di sera di domenica. Ci si muove tra sbalzi di temperatura (13 chili di valigia però sono troppi, lo so), tra sbalzi di contesti, di responsabilità.

Potrei avere paura degli accidenti che possono succedere quando in sette giorni si prendono quattro aerei e tre treni. Potrei avere paura di non capire la domanda posta dal mio interlocutore, specie quando dovesse essere molto più competente di me. Ma potrei avere persino paura di non sapere come chiedere la wireless in albergo, o come gestire la pur minima seccatura in un Paese, la Francia, di cui non conosco la lingua madre.

Potrei avere paura di essere scarsamente coperto durante la pioggia prevista per questi giorni. Potrei aver paura di scrivere cose banali. Potrei avere paura di aver scritto un paper inconsistente. Potrei aver paura di beccarmi la febbre. Se ti esponi rischi. E il rischio certe volte spaventa.

Potrei, ma non voglio. Se avessi paura non mi metterei alla prova. Se non mi mettessi alla prova non supererei i miei limiti. Se non superassi i miei limiti sarei ancora più provinciale di quanto già non lo sia.

Potrei emozionarmi, ma ho troppo sonno per poterlo fare.

Dunque vado. E basta.

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