Parto dal presupposto che, dopo stanotte, ho la conferma che non riuscirò mai a scrivere come la mia donna. Quell’intensità mi appartiene, ma non nella forma scritta. E anche se ce l’avessi, in ogni caso, non riesco (per ora, dopo stanotte sono molto più spronato) a lanciarmi qui.
Per questo, mi limito a tributarle pubblicamente la mia profondissima ammirazione (per usare un eufemismo) per la sua stupefacente capacità di cogliere il senso delle nostre parole, delle mie perplessità, e trasformarle in amore.
Anche da questo punto di vista, sei meglio di me.
senza di noi non sarebbe stato possibile