Archivio | settembre, 2015

Abbattere i muri retorici

30 Set

È dall’emergere di una nuova lingua che si individua un cambiamento sociale. Quando ci si riprende il diritto di nominare le cose diversamente, d’abbattere i muri retorici, d’arricchire la lingua comune.

(Christian Salmon)

I trenini

30 Set

Sono belli i trenini che facciamo alle feste, vero? Sono i più belli del mondo… perché non vanno da nessuna parte.

(Jep Gambardella, La Grande Bellezza)

Fuori dal campo esiste altro

29 Set

Ho preso le mie legnate senza lamentarmi troppo. Ho guardato avanti. Ho imparato a non rimuginare. Non ho mai litigato in vita mia. Qualche scambio brusco l’ho affrontato di sicuro, ma l’ho limitato al campo. Fuori dal campo esiste altro e io ho cercato di non confondere i piani.

(Andrea Pirlo)

Vittima di un terribile equivoco

28 Set

Politici che si limitano a esprimere opinioni, funzionari che segnalano senza intervenire, giornalisti che trascrivono note di agenzia. La classe dirigente italiana vittima di un terribile equivoco riguardo il loro ruolo nel mondo. Sono lì perché dovrebbero contribuire a produrlo ogni giorno non a commentarlo a latere.

(Alessandro Coppola)

Me ne dimentico sempre

26 Set

Sono pessimista, ma me ne dimentico sempre.

(Cesare Zavattini)

Le occasioni della vita sono infinite

26 Set

Le occasioni della vita sono infinite e le loro armonie si schiudono ogni tanto a dar sollievo a questo nostro pauroso vagare per sentieri che non conosciamo.

(Pier Vittorio Tondelli)

Come se gli altri non ci fossero

25 Set

Esser qualcuno è un’altra cosa, – dissi piano – Non te l’immagini nemmeno. Ci vuole fortuna, coraggio, volontà. Soprattutto coraggio. Il coraggio di starsene soli come se gli altri non ci fossero e pensare soltanto alla cosa che fai. Non spaventarsi se la gente se ne infischia. Bisogna aspettare degli anni, bisogna morire. Poi dopo morto, se hai fortuna, diventi qualcuno.

(Cesare Pavese)