Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere.
Ciò che distingue la realtà del nostro secolo da quello dei tempi passati è soprattutto questo doppio aspetto del futuro, attivamente desiderato e attivamente temuto.