Archive | dicembre, 2012

Buon inizio

31 Dic

Apprendi dagli audaci,
dai forti,
da chi non accetta compromessi,
da chi vivrà malgrado tutto;
pensa meno ai tuoi problemi
e più al tuo lavoro.
I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.

Impara a nascere dal dolore
e ad essere più grande, che è
il più grande degli ostacoli.

Guarda te stesso allo specchio
e sarai libero e forte
e finirai di essere una marionetta delle circostanze,
perché tu stesso sei il tuo destino.

Alzati e guarda il sole nelle mattine
e respira la luce dell’alba.
Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati, combatti, cammina,
deciditi e trionferai nella vita;
Non pensare mai al destino,
perché il destino
è il pretesto dei falliti.

(Pablo Neruda)

Il mio 2012 in una frase

31 Dic

Ma in fondo fa bene pensare che nonostante tutto il dolore, l’esasperazione, la frustrazione della nostra esperienza, nonostante la sofferenza e le bastonate e la precarietà di questi anni, nonostante tutto questo, la vita si rivela ogni tanto come una sottile e delicata vibrazione che raccorda e uniforma il tono di diverse esperienze e diverse storie. In fondo fa bene pensare che alla base dei nostri percorsi scorre una delicata armonia che ci fa incontrare e che va semplicemente rispettata anche se dura un attimo.

(Pier Vittorio Tondelli)

Buona fine

31 Dic

Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande.

(Adriano Olivetti)

Impegno

30 Dic

Ho un’intelligenza mediocre: devo tutto al mio impegno.

(Rita Levi Montalcini)

Little Miss Sunshine

30 Dic

Lo sai cos’è un perdente? Il vero perdente è uno che ha così paura di non vincere che nemmeno ci prova.

(tratto da Little Miss Sunshine)

Gli altri

29 Dic

C’erano una volta gli altri e poi improvvisamente scomparvero dalla faccia della terra e io non fui pertanto più un altro per nessuno.

(Aldo Busi)

Ultimo sabato del 2012

29 Dic

Era il tempo migliore e il tempo peggiore,
la stagione della saggezza e la stagione della follia,
l’epoca della fede e l’epoca dell’incredulità;
il periodo della luce, e il periodo delle tenebre,
la primavera della speranza e l’inverno della disperazione.
Avevamo tutto dinanzi a noi, non avevamo nulla dinanzi a noi.

(Charles Dickens)