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Democrazia e cioccolato

16 Feb

La democrazia è quando puoi scegliere liberamente tra panna e cioccolato, crema e cioccolato, zabaione e cioccolato, fragola e cioccolato, menta e cioccolato …e a te il cioccolato fa schifo.

(Giorgio Fontana)

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Di quello che capisci tu

10 Nov

Sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci tu.

(Massimo Troisi)

Scrivi o fai

5 Ago

Scrivi qualcosa degno di essere letto o fai qualcosa che valga la pena di essere scritto.

(Benjamin Franklin)

Obiettività

20 Lug

Obiettività […] non significa supina accettazione delle “verità ufficiali” che i politici hanno interesse a diffondere. Tutto ciò nella maggior parte delle democrazie europee è abbastanza ovvio. Da noi siamo ancora nella fase in cui “informazione” e “opposizione” si equivalgono.

(Enzo Forcella)

Ti fermi e ti accorgi

28 Giu

Tu sali sul palco, hai dinnanzi, come ce le ho avute, piazze piene di gente. È un po’ una sceneggiata, un atto teatrale: i saluti, la presentazione, gli evviva, le bandiere. Tutto questo, però, è come l’involucro. Poi comincia una cosa molto più difficile e profonda: tu che stai là sopra riuscirai a comunicare veramente? Lo scopri solo se c’è un momento, del comizio, del tuo discorso, in cui senti che ti puoi fermare, senza nemmeno finire la frase. Ti fermi e ti accorgi che la piazza non si muove perché aspetta il seguito della tua frase. Se in quel momento ti accorgi che ti puoi fermare, bere un bicchiere d’acqua, soffiarti il naso o non fare nulla, e la piazza sta ferma a sentire, allora vuol dire che si è creato un filo, una comunicazione, un legame, tanto forte quanto impalpabile, tra te e le persone.

(Pietro Ingrao)

La leggerezza mi è interdetta

2 Giu

Per molto tempo ho voluto essere italiano. Volevo portare dei vestiti fatti come si deve e camminare a braccetto con gli amici sul marciapiede all’ombra. In realtà volevo essere romano e avere anch’io questo rapporto elastico con il tempo che passa, sentirmi proprietario di qualche antica rovina, “di vecchi palazzi, di vecchi archi e di vecchie mura”, per il semplice motivo che fanno parte del mio paesaggio. Poter andare a zigzag con la vespa sul ponte Flaminio come Nanni Moretti. Aspettare un autobus che non arriva senza arrabbiarmi con tutto e con tutti. Fare la coda alla posta leggendo il giornale, senza cercare di capire perché il numero che ho preso al distributore non arriva mai. Prenotare per tre al ristorante e arrivare in sei, trovare posto e anche il sorriso del proprietario. Avere quell’ironia, quell’umorismo, talvolta quella grazia che permettono di vivere sull’orlo del baratro senza mai caderci dentro. Lasciarsi trasportare dagli eventi. Ma per mia sventura sono nato in Saone-et-Loire, sono nipote di contadini e sotto le mie scarpe porto ancora tanta terra grassa. Una terra che pesa. La leggerezza mi è interdetta.

(Philippe Ridet)

Lavorare leggere e scrivere

22 Mag

Le uniche cose che so fare decentemente nella vita sono tre: lavorare, leggere e scrivere.

(Stefano Lorenzetto)