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Liberi di sbagliare

23 Ott

Nel mio ruolo d’insegnante di filosofia al liceo, sovente vedo allievi mortificati dai brutti voti ricevuti. Evidentemente nessuno li ha informati che l’essere umano può fallire. Eppure è un concetto semplice: possiamo fallire. Un concetto semplice che, tuttavia, credo contenga qualcosa della nostra verità. Gli animali non possono fallire, perché il loro comportamento è dettato dall’istinto: per non sbagliarsi devono solo obbedire alla propria natura. Ogni volta che l’uccello costruisce il proprio nido lo fa alla perfezione. D’istinto sa che cosa deve fare. Non ha bisogno d’imparare dai propri fallimenti. Sbagliandoci, andando incontro al fallimento, manifestiamo la nostra verità di uomini: non siamo né animali determinati dall’istinto, né macchine perfettamente programmate, tanto meno dèi. Possiamo fallire perché siamo uomini e siamo liberi: liberi di sbagliare, liberi di correggerci, liberi di progredire.

(Charles Pépin)

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Non sentirti assolutamente certo di nulla

16 Ott

1. Non sentirti assolutamente certo di nulla.

2. Non pensare che valga la pena procedere nascondendo la realtà dei fatti, perché è sicuro che essa verrà alla luce.

3. Non cercare di scoraggiare la riflessione perché è sicuro che ci riuscirai.

4. Quando sei confrontato da una opposizione, anche se dovesse trattarsi di tuo marito o dei tuoi figli, cerca di superarla con la discussione e non con l’imposizione, perché una vittoria ottenuta con la forza è fittizia e illusoria.

5. Non avere alcuna venerazione per l’altrui autorità, in quanto si possono sempre trovare altre autorità ad essa contrarie.

6. Non utilizzare il potere per sopprimere opinioni che ritieni dannose, perché così facendo saranno le opinioni a sopprimere te.

7. Non aver paura di essere eccentrico nelle tue idee perché ogni idea ora accettata è stata una volta considerata eccentrica.

8. Trova più gusto in un dissenso intelligente che in un consenso passivo, perché, se apprezzi l’intelligenza come dovresti, nel primo caso vi è una più profonda consonanza con le tue posizioni che non nel secondo.

9. Sii scrupolosamente sincero, anche se la verità è scomoda, perché è ancora più scomodo il tentare di nasconderla.

10. Non provare invidia per la felicità di coloro che vivono di illusioni, perché solo uno sciocco può pensare che in ciò consista la felicità.

 

(Bertrand Russell)

Spettinare un sistema

27 Giu

Ci sono molti modi per spettinare un sistema: disobbedire, sottrarsi, dire la verità.

(Chiara Centamori)

Verità irrespirabili

23 Ago

Noi non abbiamo scelta se non tra verità irrespirabili e imbrogli salutari. Soltanto le verità che non permettono di vivere meritano il nome di verità. Superiori alle esigenze del vivente, non accondiscendono ad essere nostre complici. Sono verità “inumane”, verità da vertigine e che si respingono perché nessuno può fare a meno di sostegni camuffati da slogan o da dei.

(Emil Cioran)

Prendetevi il rischio

10 Ago

Prendetevi il rischio di pensare per voi stessi: avrete in cambio molta più felicità, verità, bellezza e saggezza.

(Christopher Hitchens)

Obiettività

20 Lug

Obiettività […] non significa supina accettazione delle “verità ufficiali” che i politici hanno interesse a diffondere. Tutto ciò nella maggior parte delle democrazie europee è abbastanza ovvio. Da noi siamo ancora nella fase in cui “informazione” e “opposizione” si equivalgono.

(Enzo Forcella)

Essere eretici

30 Apr

Vi auguro di essere eretici. Perché eresia dal greco – αἵρεσις, haìresis -significa “scelta”.
Eretica è la persona che sceglie, che esprime un giudizio autonomo. È colui che più che la verità, ama la ricerca della verità, ama la ricerca della verità e che comprende la verità sempre come ricerca e mai come possesso.
Per l’eretico la ricerca, la libertà, la verità, la responsabilità, sono inseparabili.
E allora siate eretici! Cioè con la capacità di scegliere. Di scegliere oggi, questo tempo, questi percorsi, nei volti dei poveri di oggi.
È un richiamo anche a cosa dice la nostra Costituzione, abbiamo un bisogno profondo di questo tipo di eresia. Dell’eresia dei fatti più che delle parole. È l’eresia che sta nell’etica prima che nei discorsi, è l’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità, dell’impegno.
Oggi è eretico chi mette la propria libertà, la propria professione al servizio degli altri. Chi impegna la propria libertà per chi ancora non l’ha.
È eretico chi non si accontenta dei saperi di seconda mano. Chi studia, chi approfondisce, chi si mette in gioco in quello che fa. Chi crede solo che nel “noi” e non “l’io” possiamo trovare una realizzazione.
Eretico è chi si ribella al sonno della coscienza, chi non si rassegna alle ingiustizie, chi non pensa che la povertà sia una fatalità.
L’eretico è infine chi non cede al cinismo e all’indifferenza, che sono le malattie spirituali della nostra epoca.

(Don Luigi Ciotti)