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Non esiste ascia

14 Apr

Il mondo è dunque più forte di me. Al suo potere non ho altro da opporre che me stesso — il che, d’altra parte, non è poco. Finché infatti non mi lascio sopraffare, sono anch’io una potenza. E la mia potenza è temibile finché ho il potere delle mie parole da opporre a quello del mondo, perché chi costruisce prigioni s’esprime meno bene di chi costruisce la libertà. Ma la mia potenza sarà illimitata il giorno in cui avrò solo il mio silenzio per difendere la mia inviolabilità, perché non esiste ascia capace di intaccare un silenzio vivente.

(Stig Dagerman)

Un piccolo fiore

28 Mar

Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.

(Hans Cristian Andersen)

La prima libertà

30 Nov

La mia missione è non dimenticare. La mia missione è raccontare cosa è avvenuto veramente. E non perdono: chi sono io per perdonare? Potrei perdonare gli atti commessi contro di me. Ma ho visto quello che è stato fatto agli altri che non possono raccontarlo. Ecco, da oggi ho la responsabilità di portare nel Senato della Repubblica quelle voci che rischiano di disperdersi. Finché avrò la forza, continuerò a raccontare ai ragazzi la follia del razzismo. Senza odio, senza spirito di vendetta. Sono una donna libera. E la prima libertà è quella dall’odio.

(Liliana Segre)

Contro l’idea della purezza

25 Lug

Mi sono divertito e annoiato, ho litigato, fatto pace e sono sceso anche a compromessi perché niente è immobile e ogni cosa va conquistata. La libertà non te la regala nessuno e io sono contro l’idea della purezza. Di ogni purezza. Bisogna sforzarsi di capire, cercare la sintesi nelle cose.

(Enrico Lucci)

Essere eretici

30 Apr

Vi auguro di essere eretici. Perché eresia dal greco – αἵρεσις, haìresis -significa “scelta”.
Eretica è la persona che sceglie, che esprime un giudizio autonomo. È colui che più che la verità, ama la ricerca della verità, ama la ricerca della verità e che comprende la verità sempre come ricerca e mai come possesso.
Per l’eretico la ricerca, la libertà, la verità, la responsabilità, sono inseparabili.
E allora siate eretici! Cioè con la capacità di scegliere. Di scegliere oggi, questo tempo, questi percorsi, nei volti dei poveri di oggi.
È un richiamo anche a cosa dice la nostra Costituzione, abbiamo un bisogno profondo di questo tipo di eresia. Dell’eresia dei fatti più che delle parole. È l’eresia che sta nell’etica prima che nei discorsi, è l’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità, dell’impegno.
Oggi è eretico chi mette la propria libertà, la propria professione al servizio degli altri. Chi impegna la propria libertà per chi ancora non l’ha.
È eretico chi non si accontenta dei saperi di seconda mano. Chi studia, chi approfondisce, chi si mette in gioco in quello che fa. Chi crede solo che nel “noi” e non “l’io” possiamo trovare una realizzazione.
Eretico è chi si ribella al sonno della coscienza, chi non si rassegna alle ingiustizie, chi non pensa che la povertà sia una fatalità.
L’eretico è infine chi non cede al cinismo e all’indifferenza, che sono le malattie spirituali della nostra epoca.

(Don Luigi Ciotti)

Seminare

31 Mar

Oggi la missione dell’intellettuale non è più quella illuministica di promuovere la conoscenza per far progredire la libertà: è quella di seminare.

(John Diggins)

Dominare l’appetito

4 Mar

Gran parte della libertà consiste nel saper dominare l’appetito.

(Lucio Anneo Seneca)

La libertà e la felicità

16 Gen

Non sempre la libertà coincide con la felicità, ma è un diritto che va difeso. Sempre. E che diventa subito dovere di consentire anche agli altri di goderne.

(Emma Bonino)

Quale libertà

16 Dic

Quale libertà ci può essere se l’obbedienza la si compra?

(Fedor Dostoevskij)

Di una difficoltà inimmaginabile

31 Lug

Il cosiddetto «mondo reale» degli uomini, del denaro e del potere vi accompagna con quel suo piacevole ronzio alimentato dalla paura, dal disprezzo, dalla frustrazione, dalla brama e dalla venerazione dell’io. La cultura odierna ha imbrigliato queste forze in modi che hanno prodotto ricchezza, comodità e libertà personale a iosa. La libertà di essere tutti sovrani dei nostri minuscoli regni formato cranio, soli al centro di tutto il creato. Una libertà non priva di aspetti positivi. Ciò non toglie che esistano svariati generi di libertà, e il genere più prezioso è spesso taciuto nel grande mondo esterno fatto di vittorie, conquiste e ostentazione. Il genere di libertà davvero importante richiede attenzione, consapevolezza, disciplina, impegno e la capacità di tenere davvero agli atri e di sacrificarsi costantemente per loro, in una miriade di piccoli modi che non hanno niente a che vedere col sesso, ogni santo giorno. Questa è la vera libertà. Questo è imparare a pensare. L’alternativa è l’inconsapevolezza, la modalità predefinita, la corsa sfrenata al successo: essere continuamente divorati dalla sensazione di aver avuto e perso qualcosa di infinito.
So che questa roba forse non vi sembrerà divertente, leggera o altamente ispirata come invece dovrebbe essere nella sostanza un discorso per il conferimento delle lauree. Per come la vedo io è la verità sfrondata da un mucchio di cazzate retoriche. Ovvio che potete prenderla come vi pare. Ma vi pregherei di non liquidarlo come uno di quei sermoni che la dottoressa Laura impartisce agitando il dito. Qui la morale, la religione, il dogma o le grandi domande non c’entrano. La Verità con la V maiuscola riguarda la vita prima della morte. Riguarda il fatto di toccare i trenta, magari i cinquanta, senza il desiderio di spararvi un colpo in testa. Riguarda il valore vero della vera cultura, dove voti e titoli di studio non c’entrano, c’entra solo la consapevolezza pura e semplice: la consapevolezza di ciò che è così reale e essenziale, così nascosto in bella vista sotto gli occhi di tutti da costringerci a ricordare di continuo a noi stessi: «Questa è l’acqua. Questa è l’acqua; dietro questi eschimesi c’è molto più di quello che sembra». Farlo, vivere in modo consapevole, adulto, giorno dopo giorno, è di una difficoltà inimmaginabile. E questo dimostra la verità di un altro cliché: la vostra cultura è realmente il lavoro di una vita, e comincia… adesso. Augurarvi buona fortuna sarebbe troppo poco.

(David Foster Wallace)