Archivio | agosto, 2015

Fotografia del 31 agosto 2015 – l’estate ha detto

31 Ago

L’estate ha detto che:

  1. La vera vacanza, per me, non è il “spengo tutto” o il “vado al mare” e sicuramente non è il “adesso mi diverto”. Divertirmi mi annoia. La vera vacanza, per me, è poter decidere a che ora mi sveglio, cosa faccio, con chi (anche da solo! La solitudine è una cosa molto bella, se è decisa e non subita), a che ora andare a dormire. La vera vacanza, per me, è essere padrone del mio tempo. Questa non è proprio una notizia confortante perché essere totalmente padroni del proprio tempo è sostanzialmente incompatibile con chi, nella vita, come me, vorrebbe provare a essere un bravo lavoratore, un bravo compagno di vita, un amico decente e presente. Ma sono motivato a trovare una quadra e ho già fatto qualche passo avanti.
  2. Mi piace svegliarmi presto al mattino, è successo anche a Ferragosto. In campagna ancor di più. A questo punto non penso riuscirò più a tornare indietro. Effetti collaterali: alle 22 la giornata è per me ampiamente finita. Non per il resto del mondo.
  3. Quando dormo il pomeriggio vivo molto meglio. Questo vuol dire che dovrò inventarmi qualcosa per farlo spesso. In campagna elettorale ci sarà qualche corto circuito, per usare un eufemismo.
  4. Per il momento posso vivere senza caffè. Ho smesso il 3 luglio e non ho più ripreso. Superato il primo mese di astinenza poi diventa tutto più semplice.
  5. Ho scoperto che vivere alla giornata, alla mezza giornata, al “non so cosa dovrò fare fra due ore” mi fa veramente cacare. Eppure, visto che il mondo gira così, sto imparando anche io. Comunque mi fa cacare.
  6. Quest’anno ho scritto ancora meno del precedente, disattendendo a un buon proposito pubblico dell’anno scorso, e forse conviene iniziare a realizzare che non tornerò uno “scrittore” e né tantomeno “un giornalista”, almeno per i prossimi tempi. La mia autostima è stabilmente e secondo me opportunamente posizionata sul medio-basso, l’ego si adatta e si ritrae. Morale: passo molto più tempo a leggere gli altri che a scrivere. Leggere gli altri mi dà molti spunti per la riflessione ma soprattutto mi fa capire quanto sia opportuno, certe volte, non scrivere assolutamente niente.
  7. Tutta questa disciplina del “non scrivo non parlo non polemizzo non dico la mia sono in silenzio elettorale sono in conflitto di interessi” è stata una delle decisioni più sagge della mia vita ma mi sta facendo accumulare dosi quotidiane e sistematiche di fastidio. Fino a questo momento ho sempre provato a trasformare questa energia in qualcosa di positivo, devo riuscire a farlo anche questa volta, quindi devo trovare una piccola valvola (pubblica) di sfogo letterario. Anche per scrivere di cazzate. Anche se in teoria non ho il carattere per farlo.  A tal proposito, si inizia la stagione con questo stato d’animo: “Ma che palle. Che due gigantesche e monumentali palle. Non se ne può davvero più di questa melassa, di questa brodaglia di buoni sentimenti ipocriti, di questa indignazione sprecata per le sciocchezze.” (Andrea Scanzi). 
  8. Sempre per la serie “bagni di realismo”: se neanche quest’anno ho usato il mixer e ho fatto un dj-set, quando diavolo lo farò? La fiammella della speranza resta accesa, ma sarebbe anche il caso di prendermi un po’ meno per il culo. Su questo e su mille altre cose che “farò nel tempo libero”. Non per altro, ma il tempo libero è pochissimo e neanche ne voglio in grandi quantità. E se ce l’avessi lo userei per giocare alla Playstation; com’è stato bello tornare a farlo dopo anni…
  9. A tal proposito: la stagione 2015-2016 non si preannuncia semplice dal punto di vista lavorativo, come non lo sono state le ultime due. Ci sarà da lavorare duro, polemizzare il meno possibile e portarmi sano e salvo all’agosto 2016, fermo restando che sono una persona privilegiata e potrebbe andarmi infinitamente peggio di così.
  10. A oggi, ho deciso di non fare grossi cambiamenti su questo percorso per i prossimi anni. Sono diventato imprenditore (la parola mi suona ancora strana), sono circondato da elementi di stabilità, il “pubblico” mi vuole stabile produttivo che scriva cose piacevoli sui social media. Ho intenzione di assecondarlo per un bel po’ di tempo. Se non cambio idea prima (vi avviso), sarò come mi vedete per tanto tempo.

Buona stagione 2015-2016 a tutti!

Bisogna avere molta pazienza

29 Ago

Chi entra in un labirinto sa che esiste una via d’uscita, ma non sa quale delle molte vie che gli si aprono innanzi di volta in volta vi conduca. Procede a tentoni. Quando trova una via bloccata torna indietro e ne prende un’ altra. Talora la via che sembra più facile non è la più giusta; talora, quando crede di essere più vicino alla meta, ne è più lontano, e basta un passo falso per tornare al punto di partenza. Bisogna avere molta pazienza, non lasciarsi mai illudere dalle apparenze, fare, come si dice, un passo per volta, e di fronte ai bivi, quando non si è in grado di calcolare la ragione della scelta, ma si è costretti a rischiare, essere sempre pronti a tornare indietro.

(Norberto Bobbio)

Chi semina muri non raccoglie niente

29 Ago

Come farti capire che c’è sempre tempo?
Che uno deve solo cercarlo e darselo,
Che non è proibito amare,
Che le ferite si rimarginano,
Che le porte non devono chiudersi,
Che la maggiore porta è l’affetto,
Che gli affetti ci definiscono,
Che cercare un equilibrio non implica essere tiepido,
Che trovarsi è molto bello,
Che non c’è nulla di meglio che ringraziare,
Che nessuno vuole essere solo,
Che per non essere solo devi dare,
Che quando non c’è piacere nelle cose non si sta vivendo,
Che si sente col corpo e la mente,
Che costa essere sensibile e non ferirsi,
Che ferirsi non è dissanguarsi,
Che chi semina muri non raccoglie niente,
Che sarebbe meglio costruire ponti,
Che su di essi si va all’altro lato e si torna anche,
Che ritornare non implica retrocedere,
che retrocedere può essere anche avanzare,
Come farti sapere che nessuno stabilisce norme salvo la vita?
Come farti sapere che c’è sempre tempo?

(Mario Benedetti)

Le idee migliorano

27 Ago

Le idee migliorano. Il senso delle parole vi partecipa. Il plagio è necessario. Il progresso lo implica. Esso stringe dappresso la frase di un autore, si serve delle sue espressioni, cancella un’idea falsa, la sostituisce con l’idea giusta.

(Guy Debord)

L’acqua salata

26 Ago

La cura per ogni cosa è l’acqua salata: sudore, lacrime o il mare.

(Karen Blixen)

Mai rivelare un segreto a un coccodrillo

26 Ago

Mai rivelare un segreto a un coccodrillo se pensi di insegnargli a parlare.

(Frank Underwood, House Of Cards)

I cattivi servono

25 Ago

I cattivi servono, anche e soprattutto alla coscienza di tutti quelli che recitano da buoni per contratto.

(Pasquale Squitieri)