sbilancio della settimana

5 Gen

Anno nuovo, vita nuova.

Mai motto fu tanto banale, mai motto fu tanto vero.

Ma non per ora, o meglio, non nelle apparenze.

Era dagli anni d’oro o presunti tali, quei magici 20, 21 anni in cui sembravo centro di un fitto intreccio di relazioni, amicizie, gruppi apparentemente solidissimi ma sistematicamente finiti a puttane (o sopravvissuti con improbabili remix e sempre lo stesso fuoriuscito: io) che non organizzavo 2 feste ed un poker a casa mia, in quella Valenzano che in certi tratti sembrava dietro l’angolo e poco dopo diventava eremo inespugnabile, quando c’erano case più vicine, spinelli più facili da chiudere e l’apparenza di isole felici, più felici della mia.

Ed è singolare che questo 2009 sia partito così, di fatto con gli ultimissimi strascichi di mondanità quando ho deciso, per quanto mi sia possibile (e non mi sarà possibile, forse mai, per il mestiere che faccio e ancor di più quelli che intendo fare) che proprio quella mondanità non mi appartiene nè mi diverte. Che, sarà perchè esco sempre, così spesso che è quasi diventato un quarto lavoro, oggi, 5 gennaio, pre-befana e pre-ventiquattrorediferie, sto troppo bene a casa, in pigiama, con le mie cose, per poter anche solo immaginare che lì fuori c’è qualcosa di meglio.

Sarà che sto invecchiando, ma mai come in questo periodo è la casa il mio luogo elettivo. In casa c’è tutto quello di cui ho bisogno. Ci sono gli amici, se si vuole. C’è la tua donna, e c’è di più perchè i tuoi partono e non immaginano (?) cosa succede quando partono. Ci sono feste, vino a terra pulito alla meglio, resti di super-alcolici (“mamma, invito 10 persone per una cena, non faremo tardi”), di salumi e formaggi, patatine a gogò, cani, gatti, birre grandi e piccole, Sky, il poker, il letto a orari indefiniti, la pappa pronta, il cane ed il gatto, la Playstation e la Wii.

E sopratutto c’è una dimensione più pura, più calma, più serena, più lenta. Più mia.

Così come un improvviso movimento delle mani contro una parete. Un movimento che parla nel silenzio.

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