venticinque sbarrato

30 Gen

25. Non ho mai amato le catene di Sant’Antonio. In linea teorica mi spetterebbero due vite senza scopare, quattro senza amici, pestilenze e inondazioni per tutto ciò che non ho girato via sms. Con le mail poi, non ne parliamo.

24. Per questo ho deciso di utilizzare uno strumento ibrido, ovvero il gioco senza tag. Perchè sta cosa dei 25 mi piaceva, ma non si può dire.

23. La scrivo dall’ufficio di Via Re David, che chiuderò per l’ennesima volta. Così come la aprirò spesso.

22. Via Re David, appunto. Dino lavora tra le 10 e le 12 ore al giorno, sei giorni su sette. E non tende a lamentarsi.

21. Amo scrivere.

20. Per questo, non do molto peso alle parole.

19. O meglio, do moltissimo peso alle parole, ma solo se sono coerenti a tutto il resto. Altrimenti stridono, infastidiscono.

18. Ho moltissimi difetti, che cerco di combattere rendendoli pubblici. Così, come se li sfidassi.

17. Li rendo pubblici scrivendoli qui, su questo blog, che spesso ha assistito a flussi di coscienza e ad outing spacciati per egotismo. Spesso da persone che non hanno mai scritto su un blog e sopratutto non hanno mai ammesso di avere dei limiti.

16. Non sono bello, e questo è un bene.

15. Sono innamorato, e questo è un bene.

14. Sto mettendo insieme 100 persone di età inferiore ai 30 anni. Obiettivi: 1. prendere in mano Bari, davvero; 2. “fare la migliore campagna elettorale della storia d’Italia” (l’ha detto oggi un ciccione ad una riunione. Quel ciccione, che non è Roccia, di solito è ipercritico)

13. Roccia è ipercritico anche più del ciccione ipercritico.

12. I miei amici si contano sulle dita di una mano, e questo è un bene.

11. I miei nemici hanno contabilità indefinita. E in ogni caso credo sia io loro nemico più che il viceversa, a me odiare non viene troppo bene.

10. Al massimo mi vien bene l’indifferenza. Do tutto alle persone, e lo faccio con pazienza. Fino a un punto di rottura. Quando lo supero, non riesco più a perdonare e tornare indietro.

9. Sono cinico.

8. Sono idealista.

7. Anche se dal punto 9 e dal punto 8 non si direbbe, inizio sempre meno frasi con “sono” e con io”. Inoltre, mi rendo conto che le frasi al punto 9 e al punto 8 sono (terza persona plurale) apparentemente ossimoriche.

6. Ho fiducia nelle persone, nella razza umana.

5. Ho sfiducia in alcune persone, che spesso rovinano il processo creativo che mi fa sperare in cose come quelle della frase numero 6.

4. La mia ragazza si chiama Maruzza, Maria Lucia all’anagrafe. Io mi chiamo Dino, Berardino all’anagrafe. Istintivamente, mi viene da pensare alla parola “prete” (che faccia farebbe?) e alla parola “figlio” (che cazzo di nome finirebbe per avere?)

3. Sono agnostico. Il prete se la prenderà?

2. Sono molto più agnostico da quando ho perso mio cugino, due anni fa. Si è suicidato per amore, a 18 anni. Si è impiccato. Qualcuno mi spiegherà cosa c’entra Dio, Gesù e questi succedanei dell’autocoscienza, con l’uomo.

1. Ho perso mio cugino. Uccidendosi mi, ci ha insegnato tre cose. 1. non lamentarsi mai, perchè c’è sempre qualcuno che sta peggio di te; 2. dai sempre il massimo nella vita, perchè solo così non avrai rimpianti; 3. non dipendere mai da niente e da nessuno.

Una Risposta a “venticinque sbarrato”

  1. pussycat86 1 febbraio 2009 a 11:36 #

    è stato un bene aver letto qst post stamattina e non prima…grazie…

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