Dipendente:
che dipende, che è soggetto ad altri
Indipendente:
che non dipende da altri, autonomo; che non è soggetto a vincoli di alcun genere
Interdipendente:
si dice di fatti o fenomeni che dipendono reciprocamente l’uno dall’altro
Applicate queste categorie del pensiero alle relazioni personali, provo a delineare scenari.
Due o più persone vivono in un regime di dipendenza quando esiste una subalternità. Questa subalternità può essere vissuta in due modi da chi è in posizione di forza. Ignorandola, esacerbando questa dipendenza e rendendola distruttiva. Oppure può essere vissuta provando ad invertire la tendenza, cercando, da posizione di forza, di farsi carico della persona incapace di esprimere una propria autonomia relazionale e tentando di portarlo in una situazione di maggiore autonomia, rischiando anche di perdere qualcosa in termini di controllo e potere.
Due o più persone vivono in un regime di indipendenza quando non esiste alcuna subalternità. Le persone non sentono un reale bisogno di condivisione, al massimo si trovano in situazioni di reciproca convenienza. La spinta all’indipendenza può denotare una fortissima capacità di autogestione o, al contrario, un’incapacità di stabilire relazioni genuine. L’indipendenza può essere una chimera con cui difendersi dallo stare bene, dal mettersi in gioco.
Dopo 24 e 11 mesi di indipendenza quasi cieca, mi sono reso conto che il miglior modello è l’interdipendenza.
Due o più persone interdipendenti vivono in un regime di mutuo coordinamento. Condividono aspettative, paure, ansie, emozioni. L’errato movimento di uno di loro comporta l’errato movimento dell’altro. Questo accresce le comuni e reciproche responsabilità, che tutte le parti possono (devono) esercitare in serenità e nella piena consapevolezza del proprio ruolo. L’interdipendenza assomiglia più all’indipendenza che alla dipendenza, è però qualcosa di più evoluto. E’ scegliere di diventare più della somma delle parti.
E’ la base dei sentimenti assoluti.
E’ la base dell’amore. E dell’amicizia. Se non appartenete a questa categoria e pensate di essere innamorati o di avere amici, siete fuori strada.
Nella mia modestissima opinione.
E quindi, nella mia modestissima opinione, nasco oggi.
voglio qualcosa di interdipendente…nn me ne frega delle persone >.<
Oggi queste “tre parole” mi sono state detta dalla mia psicologa. Fino ad oggi non avevo capito quanto “l’indipendenza” potesse aver fatto male alla mia vita, ma soprattutto ai miei rapporti interpersonali. Le tue parole riassumono quello che mi è stato detto e non credo ti aver trovato questo tuo blog per caso! Da oggi in poi le leggerò ogni qualvolta necessiti di quella “spinta in più” per far si che la parola interdipendenza sia la mia quotidianità! Grazie ^_^