Premessa: è un periodo rivoluzionario della nostra vita di baresi, di giovani, di italiani, di cittadini del mondo. O almeno, io ne fiuto l’aria.
Se siete d’accordo con la premessa, mi permetto di riportarvi integralmente un estratto dal libro di Clay Shirky, “uno per uno, tutti per tutti” – http://www.ibs.it/code/9788875781248/shirky-clay/per-uno-tutti.
L’autoconsapevolezza e l’autodifesa dei professionisti, qualità così preziose normalmente , diventano uno svantaggio nei periodi di grandi rivoluzioni, perchè i professionisti tendono a preoccuparsi di ciò che li minaccia. Nella maggior parte dei casi, tali minacce si estendono alla società: nessuno desidererebbe un abbassamento degli standard per diventare chirurgo o pilota.
Ma in alcuni casi il cambiamento che minaccia una professione va a beneficio della società, esattamente com’è accaduto con la stampa: anche in queste situazioni, tuttavia, i professionisti impostano una strategia di risposta più sull’autodifesa che sul progresso. E quel che era nato come servizio diventa un handicap.
La maggior parte delle organizzazioni è convinta di avere molta più libertà di azione e capacità di cambiare il futuro di quelle di cui in realtà dispone; poste di fronte a un sistema che cambia in modi che non possono controllare sono colte dall’ansia, anche se il cambiamento è un beneficio per l’intera società.
Perciò, quando vi sentite ostacolati senza motivo, vuol dire che state andando bene. Continuate, senza pietà :)
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