Fotografia del 24 marzo 2014 – Sul perché quel 3 (come prima cifra della mia età) mi sta proprio antipatico

24 Mar

Chi mi conosce un po’ sa che sono preso molto male per aver compiuto 30 anni.
Niente di grave, sia chiaro. Però mi manda male.

Elenco rapidamente i motivi.

1. Non posso più fare il cazzone vestito coi bermuda a fare docenze, perché ora mi dicono “Ma datti un tono, c’hai 30 anni”
2. Come sopra, con le t-shirt. (Detto questo, ignorerò come sempre le richieste di allineamento, salvo nei posti dove non mi fanno entrare se non mi vesto la cravatta)
2b. Una volta ero vestito elegante e non mi volevano far comunque entrare perché avevo la barba troppo lunga. A sto punto…
3. Avere 30 anni vuol dire anche passare giornate come quella di oggi: 5 ore di riunione fuori sede, due ore di viaggio, due ore dal meccanico della Ciuccia a Fasano (è tornata a Bari con le sue ruote), altre due ore di lavoro qui. Di lunedì. Sono le 10 di sera e vi scrivo dall’ufficio. E devo essere comunque contento ché lì fuori c’è il 43% di disoccupazione giovanile.
4. Avere 30 anni vuol dire passare giornate come quella di oggi e ritrovarmi la meraviglia di centinaia di auguri di persone che conosco bene, di persone che conosco male, di persone che non conosco proprio, di persone che non conosco di persona e che mi stimano più di quelle che mi conoscono (e forse mi stimano di più proprio per questo motivo) e non avere (al momento) il tempo per rispondere di persona, una ad una, come ho sempre fatto. Non so se avrò il tempo di rispondere, lo preannuncio perché sta cosa mi prende molto male. Se ci riesco mi sentirò un essere umano, se non ci riesco mi sentirò un trentenne disumano e per questo mi scuso in anticipo.
5. Avere 30 anni vuol dire che se bevi una birra in più la sera, poi non capisci più niente il giorno dopo.
6. Avere 30 anni vuol dire che non ti puoi più giocare la storia che sei un talento under 30 (ora che ci penso, forse questo è un lato positivo)
7. Avere 30 anni vuol dire che a un certo punto devi scegliere quali cose NON puoi fare per tutta la vita. E vuol dire che se fallisci nella vita non è che ci siano molte altre seconde possibilità.
8. Avere 30 anni vuol dire che i tuoi genitori, alla tua età, ti avevano già ampiamente messo al mondo. (no mamma, c’è da attendere)
9. Avere 30 anni vuol dire avere sonno alle 20 (questo in realtà vale già da quando ne avevo 25, e quando ne avevo 25 all’anagrafe ne avevo già 40 mentalmente).
10. Avere 30 anni vuol dire, soprattutto, avere sempre più responsabilità sulla felicità delle poche persone che ami.
Dai che forse questo 3, visto così, non mi sta proprio antipatico.  

 

 

 

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2 Risposte to “Fotografia del 24 marzo 2014 – Sul perché quel 3 (come prima cifra della mia età) mi sta proprio antipatico”

  1. just2minutes 25 marzo 2014 a 00:43 #

    io ho provato simili traumi.
    sono passati 80 giorni ma ancora sento l’irrealtà e irrealizzabità della cosa..io e il 3 non abbiamo possibilità di convivere

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