Mi permetto un ultimo gesto. Da ora, partita chiusa.
L’altra notte mentre uscivo fuori dalla discoteca
mi è passata a quattro metri la mia vita
Camminava col bicchiere e un vestito nero
mi ha guardato, ma non mi ha cagato
La conosco bene, è in collera con me,
mi rimprovera le cose che non ho potuto fare
Mi rimprovera parole che non ho potuto dire,
che mi avrebbero cambiato in meglio insieme a lei
Ho rivisto il corpo morto di mio padre con i baffi neri
diventati bianchi in un’ora o poco piu’
Ho rivisto quelle estati infinite con il mio amico Gigi,
con il sole che ci amava e ci baciava i piedi scalzi
Ho rivisto mio fratello e le sue mani buone
quelle mani adulte che solo io non avrò mai
Ho rivisto quelle città che non mi sono appartenute
i miei anni come ombrelloni chiusi in piena estate
I cavalli, le farfalle e le mie fate
diventano un giorno cani a quattro teste
porte chiuse a chiave e finestre
galleggiare in un mare di fotografie
E’ la mia vita la scorciatoia per entrare in te e in me
Che difendo con le unghie e poi la perdo
Come un anello ai piedi non è ieri è oggi
io non me lo ricordavo mica questo post. Deve essere stata una giornata molto triste