Antropologia, ergonomia, autonomia

25 Gen

Antropologia

disciplina che studia l’uomo nei suoi aspetti fisico-organici e razziali (antropologia fisica) o, in stretta correlazione con le scienze umane, le caratteristiche culturali dei vari gruppi (antropologia culturale) | antropologia criminale, scienza medica che studia i tratti somatici e le anomalie fisiche e psichiche che caratterizzano i criminali | antropologia filosofica, studio e descrizione dei tratti essenziali che definiscono la vita e il comportamento umano.

Da martedì mattina ho un nuovo lavoro. Potrei dire che ho una nuova versione di un lavoro che avevo già iniziato circa 3 mesi fa, ma non sarebbe vero. La differenza è qualitativa, oltre che quantitativa.

Mi sono, ci siamo trasferiti in un nuovo palazzo, in un nuovo ufficio, tutto nostro; in un piano di uno stabile, tutto nostro. Le chiavi, la saracinesca, le luci, il pc, il caffè portato da Gino il barista, i fogli attaccati ai muri. Tutto è diverso.

Nella prima settimana del nuovo vecchio lavoro, la cosa che mi ha più affascinato è la formalizzazione di uno status. Sì, sono un capo ora. I rapporti umani con i miei colleghi (ah, che cacata definirli così: ma è vero, sono colleghi), seppur vincolati da rapporti di stima e in alcuni casi di amicizia, dovranno essere ora regolati (anche) da ragionamenti verticali. Io dico, loro fanno. Io delego, loro eseguono.

A dirlo, a scriverlo, a rileggerlo, mi fa paura. Cazzo, ho 24 anni. Non so manco se so starci, in un gruppo di lavoro. Se lo so creare, un gruppo di lavoro. E qua invece mi devo sbrigare a imparare a fare il capo. A fare il leader, che è molto più difficile. Non a caso, la psicologia del lavoro si interroga da decenni su chi è un buon leader, se leader si nasce e si diventa, se capo e leader sono la stessa cosa.

Ecco, io sono felicissimo dei miei studi, ma in questo caso mi regalano solo paranoie supplementari.

Non basta guidare un gruppo, nel nostro caso. Bisogna saper capire le persone, le loro emozioni, diffidenze, paure, stanchezze, bisogni. Sapere quando puoi lasciarli tranquilli e quando, proprio no, bisogna essere impopolari, cattivi. Come una medicina necessaria.

Bisogna essere bravi capi, ma mai dimenticare che qua ci sono dei rapporti personali, dei legami profondi, che valgono di più, molto di più, del lavoro. Difficile, difficilissimo.

Ergonomia

scienza che studia il rapporto uomo-macchina-ambiente per ottenere il migliore mutuo adattamento.

Il nostro nuovo ufficio è abbastanza costipato. Questo è l’unico difetto. E’ in fondo alla struttura, ancora in divenire. Ci sono tavoloni vecchi che aspettano di essere fatti volare. Per il resto è tutto molto bello.

Ho una scrivania grande e già disordinata, e non poteva essere diversamente. Il pc è veloce, forse anche più veloce di quello da cui vi sto scrivendo. Ho messo Skype per le conference call, ho tutto quello che serve. Fra un po’ arriva il server e così sembreremo un gruppo davvero figo, che mette i propri documenti in condivisione e se li passa da una parte all’altra. Ogni luogo ha una sua storia, e credo che lì riuscirò a lavorare molto bene.

Ho Lino di fronte, Gettone è un po’ il libero, Vittorio e Gemma di là. A pensare che siamo un laboratorio di ricerca, quasi mi vien da sorridere.

Autonomia:

1 il governarsi da sé, sulla base di leggi proprie, liberamente sancite: l’autonomia dei popoli, degli stati ‘ (filos.) in Kant, capacità della ragione di darsi da sé stessa la legge morale (si contrappone a eteronomia) | (dir.) facoltà di autogoverno riconosciuta dallo stato agli enti amministrativi territoriali (regioni, province, comuni) in materie di interesse specifico delle comunità amministrate
2 indipendenza, libertà di pensare, d’agire
3 tendenza politica di estrema sinistra, sorta in Italia negli anni ’70, che negava radicalmente le istituzioni politico-sociali tradizionali:
l’area di autonomia
4 detto di macchine, motori, mezzi di trasporto, la durata di funzionamento (o la distanza da loro percorribile) senza essere riforniti d’energia, di carburante o di combustibile:
l’autonomia di volo di un aeroplano.

Devo aprire anche la saracinesca. Non è oliata, è durissima. Ogni volta che ci provo ho paura che mi venga un’ernia. Dovrei anche mettere quella lastra di ferro anti-pioggia, fondamentale visto che il centro connessione, da quanto ci ha detto lu tecnicu (è di San Vito dei Normanni, non sono io che sono razzista),  è sensibile all’umidità.

Sì, siamo un gruppo di lavoro coi reumatismi.

Però, vuoi mettere. Apri quando vuoi, chiudi quando vuoi, mangi quando vuoi, vai in pausa caffè quando vuoi. E quanto vuoi. Gli orari li fai tu, i tempi anche. Il luogo dove stare pure. E’ casa tua, più casa tua di casa tua. Puoi passare l’intera giornata a lavorare con la tua donna, se non ti fissano riunioni. Manca solo qualche sgamo di quelli che piacciono a me.  Ma anche in quel caso, “il capo sono io”.

E proprio per questo, posso fare una figura di merda ancora più gloriosa. Non vedo l’ora.

8 Risposte a “Antropologia, ergonomia, autonomia”

  1. mursie 25 gennaio 2009 a 23:57 #

    sto ascoltando una cosa che si chiama fist day of my life, un giro assurdo su youtube, da un link all’altro, non ho capito ancora chi la canti sta cosa però è tanto dolce. Sai cosa ho pensato leggendo il post, te l’ho già detto, leader vanitoso.
    Toh, copio-incollo. Non sono in vena di commentare oltre stasera (sonno, domattina ho una colazione importante)

    “Yours is the first face that I saw
    I think I was blind before I met you
    Now I don’t know where I am
    I don’t know where I’ve been
    But I know where I want to go”

  2. duniduni 26 gennaio 2009 a 07:24 #

    Bè, svegliarsi così è diverso.
    E’ meglio.

    E mi permette di mettere il codino su quello che ho scritto, ripromettendomi di ritornarci, anche perchè l’argomento è maturo nella mia testa, può essere condiviso.

    Rendere felice una persona sola è molto più complicato di far scorrere un gruppo, qualsiasi gruppo.
    Spesso felicità e successo non vanno d’accordo, per niente. Non credo sia un caso.

    Questo tuo copia-incollare ricorda, se ce ne fosse bisogno, che aldilà di tutto, ci sono priorità, altre priorità.

    A tal proposito:
    Ciccione, questa me la paghi.

  3. mursie 26 gennaio 2009 a 09:45 #

    si, questa la paga anche a me.. (ho dovuto fare colazione al bar del politecnico)

  4. shardick 27 gennaio 2009 a 16:49 #

    La canzone è degli Bright Eyes

  5. mursie 27 gennaio 2009 a 17:31 #

    grazie shard :)

  6. shardick 28 gennaio 2009 a 10:18 #

    shard è un’altra cosa. io sono LO SHARDO .

  7. shardick 28 gennaio 2009 a 10:18 #

    shard è un’altra cosa. io sono LO SHARDO .
    http://en.wikipedia.org/wiki/Server_emulator

  8. mursie 28 gennaio 2009 a 23:40 #

    uffaaaa, che pignolo.
    Scusa signor shardo.

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