Archivio | gennaio, 2009

2008 – l’anno del dubstep

5 Gen

Faithless – Insomnia

Benga remix

2008, l’anno della musica – le 5 canzoni dell’anno

5 Gen

(in colpevole ritardo, e senza commenti. Perchè i capolavori, specie se pochini come in questo 2008, non vanno commentati. Almeno questi non li rovino con le mie menate

n.b. sì, mi piacciono le voci femminili scure, anche quando bianche di carnagione)

5. Santogold – Say Aha

4.  Malika Ayane – Perfetta

3. Meg – E’ troppo facile

2. Portishead – The Rip

Live

1. Adele – Hometown glory (ma di due spanne su tutte le altre)

Live

Live 2 (voto 11)

Studio

Dubstep

Drum’n’bass

buongiorno 2009 (2)

5 Gen

Il genere umano al momento non è molto “umano” e non è molto generoso.

Abbiamo perso molto di ciò che ci rende umani perchè il mondo della comunicazione e il mercato libero ci hanno trasformato in misere bestie che cercano di sopravvivere, ognuno pensa solo per sè.

C’è pochissimo senso del bene comune e desiderio di raggiungere obiettivi comuni.

Ma io sono un gramsciano e agisco ancora seguendo la mia volontà di ottimismo, anche se patisco moltissimo il pessimismo del mio intelletto.

Alfredo Jaar

http://www.artecontemporanealombardia.it/newslac/dettail.html?mId=5428

sbilancio della settimana

5 Gen

Anno nuovo, vita nuova.

Mai motto fu tanto banale, mai motto fu tanto vero.

Ma non per ora, o meglio, non nelle apparenze.

Era dagli anni d’oro o presunti tali, quei magici 20, 21 anni in cui sembravo centro di un fitto intreccio di relazioni, amicizie, gruppi apparentemente solidissimi ma sistematicamente finiti a puttane (o sopravvissuti con improbabili remix e sempre lo stesso fuoriuscito: io) che non organizzavo 2 feste ed un poker a casa mia, in quella Valenzano che in certi tratti sembrava dietro l’angolo e poco dopo diventava eremo inespugnabile, quando c’erano case più vicine, spinelli più facili da chiudere e l’apparenza di isole felici, più felici della mia.

Ed è singolare che questo 2009 sia partito così, di fatto con gli ultimissimi strascichi di mondanità quando ho deciso, per quanto mi sia possibile (e non mi sarà possibile, forse mai, per il mestiere che faccio e ancor di più quelli che intendo fare) che proprio quella mondanità non mi appartiene nè mi diverte. Che, sarà perchè esco sempre, così spesso che è quasi diventato un quarto lavoro, oggi, 5 gennaio, pre-befana e pre-ventiquattrorediferie, sto troppo bene a casa, in pigiama, con le mie cose, per poter anche solo immaginare che lì fuori c’è qualcosa di meglio.

Sarà che sto invecchiando, ma mai come in questo periodo è la casa il mio luogo elettivo. In casa c’è tutto quello di cui ho bisogno. Ci sono gli amici, se si vuole. C’è la tua donna, e c’è di più perchè i tuoi partono e non immaginano (?) cosa succede quando partono. Ci sono feste, vino a terra pulito alla meglio, resti di super-alcolici (“mamma, invito 10 persone per una cena, non faremo tardi”), di salumi e formaggi, patatine a gogò, cani, gatti, birre grandi e piccole, Sky, il poker, il letto a orari indefiniti, la pappa pronta, il cane ed il gatto, la Playstation e la Wii.

E sopratutto c’è una dimensione più pura, più calma, più serena, più lenta. Più mia.

Così come un improvviso movimento delle mani contro una parete. Un movimento che parla nel silenzio.

buongiorno 2009

5 Gen

(sì, ho una classifica, se non due, e un bilancio della settimana da recuperare. Lo so.)

Oxala meu Futuro aconteca.
Oxala, que a vida me corra bem, oxala.
Oxala, que a tua vida tambem.

Madredeus – Oxalà (Telepopmusik rmx)