Io combatto le mie battaglie: non chiedo agli altri di farlo per me, e nemmeno con me. Eppure, continuo a pronunciare le mie parole, parole imparate grazie al mio lavoro.
Parole che, in questo caso, raccontano la storia del potere.
O meglio, la storia del potere nel mondo in cui viviamo. E questo è il mio modo, l’unico che ho davvero a disposizione, per sfidare i poteri forti: svelare la loro presenza nei meccanismi della nostra mente.
(Manuel Castells)
di Castells ho letto molto e lo apprezzo.
non condivido però quel “e nemmeno con me”.
la politica esiste solo in una dimensione collettiva, la risoluzione ai problemi, la risposta ai propri bisogni o viene dalla dimensione collettiva o non è, altrimenti si tratta di scorciatoie individuali o speculazioni intellettuali.
Dubito che Castells voglia fare politica. E forse nemmeno io.
Credo che il ragionamento sia: studio per creare ed offrire strumenti che possano essere utilizzati in una dimensione collettiva.
E in questo tipo di approccio mi identifico molto. Può essere snobismo, o declinazione individuale di spirito civico, la partita è aperta.
Quel “nemmeno con me” credo che voglia dire altro, ovvero che Castells, dopo aver lavorato per anni al servizio di altri, ora sa che riesce a lavorare meglio da solo.
E’ una speculazione, ma se l’interpretazione fosse corretta, allora condivido l’approccio.