Mercenari d’ingegno

21 Lug

La campagna elettorale di Michele Emiliano è di EmiLab è stata per certi versi gemmatrice.

Nel 2010 abbiamo visto che le campagne di Vendola e di Palese si assomigliavano più di quanto accade solitamente tra campagne di destra e sinistra sul web.

Questo anche a causa del fatto che Palese ha comprato quattro ragazzi di EmiLab.

Ma si è vista la mano del mercenario d’ingegno.

(Stefano Cristante)

8 Risposte a “Mercenari d’ingegno”

  1. roberta talia 21 luglio 2010 a 18:00 #

    Che palle.
    Inoltre reputo il termine “comprata” offensivo, soprattutto per una donna.
    Il Professor Cristante non avrà l’affitto da pagare o ragiona secondo logiche pre muro di Berlino, il mio essere blandamente di sinistra e aver appoggiato Emiliano ha mai significato sentirmi militante e non devo nulla alla sinistra, ragion per cui lavorerei per qualsiasi parte politica.
    Inoltre Vendola non rappresenta il mio riferimento politico, quindi non vedo ragioni per le quali non avrei dovuto lavorare sotto regolare contratto per lui.

    Mi sono davvero stancata.

  2. roberta talia 21 luglio 2010 a 18:01 #

    -lui inteso palese :))-

  3. stefano cristante 21 luglio 2010 a 18:15 #

    Il termine “comprata” era un puro riferimento alle leggi di mercato che governano buona parte della comunicazione politica del centrodestra. Il fatto che lei dica che “lavorerebbe per qualsiasi parte politica” la inserisce di fatto all’interno di una cornice mercenaria. Comunque, se lei riprendesse il programma di Emiliano per il quale si è spesa, troverebbe qualche differenza rispetto ai programmi del centrodestra, sia locale che nazionale. Non è vero che tutto è uguale. Anzi, oggi le cose sono molto più chiare del periodo pre-muro. Bisogna fare grande esercizio di rimozione quotidiana per non accorgesene. Saluti (non pago l’affitto, in effetti. E ho anche finito di pagare il mutuo), prof

  4. roberta talia 21 luglio 2010 a 18:32 #

    Le leggi di mercato governano il mondo intero, si chiamano contratti di lavoro, non è mica una prerogativa del centro-destra. Insomma, non credo che il centro-sinistra organizzi la sua comunicazione politica basandosi esclusivamente sulla spinta della passione dei propri sostenitori. Qualcuno verrà pagato, oppure no?
    Quando ho scritto che “è tutto uguale”?
    Non ho mai nemmeno lontanamente pensato che i due programmi si assomigliassero, d’altro canto c’è una bella differenza tra un lavoro da “volontaria” e uno da “dipendente”.
    Nessuno ha comprato il mio voto o il mio credo politico, mi è semplicemente stato chiesto di svolgere un lavoro che io ho accettato poichè è nel campo della comunicazione che intendo incanalare la mia vita professionale.
    Vendola non incarna il mio ideale politico, ho fatto esperienza e pago l’affitto.Questo vuol dire equiparare Palese ad Emiliano?
    Non posso ritenere (o aver ritenuto) Emiliano un ottimo amministratore della mia città e non voler successivamente spendermi per Vendola?
    Non sarebbe da condannare invece il cambio di casacca dei politici, invece di concentrarsi su 4 ragazzi (nessuno di loro militante di sinistra o tesserato, ma uniti dall’aver votato Emiliano l’anno precedente) che hanno svolto un lavoro su facebook e in una sede elettorale?
    Ho letto il suo libro, e non mi è parso di aver letto da nessuna parte che le due campagne si somigliassero.
    Sarebbe stato strano infatti che 4 persone rendessero simili due realtà così diverse solo perchè hanno usato facebook e youtube.

  5. roberta talia 21 luglio 2010 a 18:40 #

    Ah, lei che ha anche analizzato il caso Emilab (la cito spesso nella mia tesi)come si spiega che la collaborazione retribuita di Luca Rutigliano per Emiliano non sia stata etichettata come cambio di casacca o mercificazione?
    Non era forse un uomo di destra che lavorava per la sinistra?
    Cosa lo differenzia da me che, meno di sinistra di quanto sia mai stato Rutigliano di destra, ho lavorato per la destra?
    -oltre il peso e l’esperienza lavorativa, s’intende-
    :)

  6. Giada 23 luglio 2010 a 15:14 #

    Buonasera, incorro in questo scambio di commenti e sinceramente anche alla luce di quello che Roberta Talia ha replicato non trovo niente di offensivo nelle parole di Stefano Cristante, l’ho sentito dal vivo e il tono di quel passaggio era più quello di una constatazione (di passaggio appunto in un discorso più articolato) che non quello di un’accusa, si potrebbe semmai vederci un’implicita delusione per l’uso che s’è scelto di fare di quanto viene riconosciuto come ingegno.
    Il mio campo d’attività non è quello della comunicazione in senso stretto, però se accettassi di suonare o creare un video per un comizio di qualunque esponente politico che non sia per sostenere realmente la sua campagna ma per guadagnare dei soldi, direi che “mercenario d’ingegno” sarebbe la definizione più adatta, ammesso e non concesso che il mio contributo meriti quel “d’ingegno” lì.
    Anzi, caso vuole che proprio il giorno della pubblicazione di questo post abbia chiesto informazioni ad un passante sugli orari di apertura di un negozio di musica che avevo trovato chiuso, “ah, sono consigliere e organizzo una manifestazione di quartiere, cerchiamo musicisti per la serata” fà, “eletto con quale partito?” la domanda m’è venuta spontanea, “Udc, ma non c’entra”, beh per me sì. Perchè è di politica che si tratta, voglio dire:
    adoperandovi per la campagna di Palese và da sè che abbiate fatto del vostro meglio perchè essa fosse efficace?
    E il consenso elettorale in quel frangente diveniva misura anche del vostro successo professionale?
    E l’avete fatto per campare del vostro lavoro, non perchè convinti che il candidato di cui eravate alle dipendenze in quel momento avrebbe governato bene la vostra stessa regione, almeno credo dacchè avete fatto dichiarazione di voto per Emiliano sindaco, no?
    E lo stesso vale per chi ha idee destrorse e supporta la riva opposta con la propria collaborazione retribuita, è ovvio che non è differente (magari il caso citato da Roberta Talia non è stato menzionato da Stefano Cristante solo perchè stava parlando delle regionali e perchè non ci si stupisce più di tanto che queste cose accadano da una parte politica che ritiene normale pagare pure chi fà presenza alle manifestazioni di piazza come fossero figuranti).
    Che poi personalmente è un ragionamento che applico a qualunque altra entità di natura non strettamente politica di cui non condivido gli obiettivi e i princìpi, e non è sempre facile, anzi nessuno dice che lo sia mi pare.
    A me sembra un gravissimo effetto collaterale di questo sistema economico-lavorativo, la flessibilità nel senso etimologico con cui la spiega Vendola, quello di piegarsi, che porta a dare la priorità alla propria sopravvivenza professionale e a vedere certe scelte come un lusso.
    Penso che non dovrebbero esserlo, un lusso, perchè sono mestieri questi in cui non è che costruisci un armadio per poi venderlo e non sapere mai se l’aquirente ci metterà dentro scheletri o abiti, no, la motivazione, il fine, e i contenuti di ciò cui si collabora ne sono parte integrante per come la vedo io.
    Magari il mio intervento non aggiunge nulla al confronto, in tal caso mi scuso per l’intromissione, ma leggervi m’ha dato da pensare.

    p.s.
    nota femminile, posso capire che dell’estratto citato il termine “comprati” sia aspro da mandar giù, ma non è un tantino ipocrita appellarsi all’insulto di genere in questo contesto?

  7. roberta talia 23 luglio 2010 a 17:30 #

    Ciao Giada,
    io capisco perfettamente ciò che dici, quello che proprio non riesco a spiegare è che io vorrei che questo divenisse il mio lavoro (non la comunicazione politica nello specifico, anzi spero di non occuparmene più, perchè preferisco altri ambiti)e che quindi quando mi è stato offerto un lavoro ben pagato, a 27 anni, 4 mesi prima di mettere su una mia impresa, a livello regionale, con la disoccupazione che c’è in giro, io ci ho pensato solo pochi secondi prima di dire si.
    Inoltre il fatto che abbia votato Emiliano non vuol dire assolutamente che io mi senta rappresentata da Vendola politicamente.Ad esempio se dovesse concorre alla presidenza del consiglio non lo voterei, mi piacerebbe votare Fini nel 2013.
    Da musicista avrei suonato per l’udc, mi sarei chiesta se il candidato fosse una persona onesta e null’altro, cosa che ho fatto con Palese.
    Non mi avrebbe interessato il voto del mio pubblico, magari c’era qualcuno che era lì a sentire me e non il politico.
    Rispetto davvero la coerenza che porta a dire “non lavoro/suono per chi è dall’altra sponda politica” io non la sento mia, forse perchè non mi sento di appartenere a nessun parte politica (questo non vuol dire “i politici sono tutti uguali”, non lo penso e sono sempre andata a votare) o forse perchè finalmente non mi si offriva un lavoretto mal retribuito ma qualcosa che mi potesse servire come esperienza per il futuro e che mi permetteva di non chiedere un euro in famiglia per la mia start up, concetto che ritengo molto di sinistra :)
    Non mi appello con ipocrisia a questo termine, è un termine che non mi piace e sicuramente la mia risposta può essere sembrata eccessiva, ma è solo perchè è da mesi che sento cose ben peggiori che mercenari e venduti (neanche avessi militato per anni in rifondazione passando dalla maglia del Che a quella di Silvio da un giorno all’altro) e quindi ogni cosa si va ad aggiungere ad altre opinioni che non sempre hanno tenuto conto della mia magari eccessiva sensibilità.
    Purtroppo ogni volta non riesco a non rispondere, perchè a me non viene naturale giudicare le persone e non il lavoro svolto, accetto qualsiasi opinione sulla campagna del pdl, anche “è stata la peggiore della storia” ma non mi piacciono i giudizi sulle persone. dati senza sapere che voto, quanto guadagno, che lavoro faccio/voglio fare.

  8. Giada 23 luglio 2010 a 17:49 #

    capito, comunque era davvero solo una constatazione di passaggio nell’analisi generale della scorsa campagna elettorale attraverso i vari strumenti di comunicazione utilizzati (Facebook e Youtube in particolare), poi è chiaro che i punti di vista siano diversi

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