La settimana di Bukowski #3

12 Lug

Quello che non mi andava è che mi venisse negato il diritto di restarmene in una stanzetta a morir di fame e a bere vino cattivo e a stravolgermi il cervello come e quanto mi pareva. Non volevo dormire in caserma con un mucchio di ragazzi americani che scoppiavano di salute e di voglie, che andavano matti per il football, ragazzi ipernutriti cazzari segaioli carini terrorizzati scorreggioni bianchi e rosa figli di mamma modesti dilettanti di pallacanestro, con i quali sarei stato costretto a essere gentile, a sbronzarmi in libera uscita, a restar sdraiato gomito a gomito ad ascoltare raffiche di barzellette sporche, cretine e ovvie. Non volevo le loro coperte rozze e le loro uniformi rozze e la loro umanità rozza. Non volevo cacare con loro o pisciare con loro o dividere le puttane con loro. Non volevo vedergli le unghie dei piedi e leggergli le lettere da casa.

(Charles Bukoswki)

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