Un ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati e le leggi, anche quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto.
(Pericle)
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