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Un acquazzone

9 Gen

Un acquazzone impartisce i suoi insegnamenti. Se la pioggia vi sorprende a metà strada, e camminate più in fretta per trovare un riparo, nel passare sotto alle grondaie o nei punti scoperti vi bagnerete ugualmente. Se invece ammettete sin dall’inizio la possibilità di bagnarvi, non vi darete pena, pur bagnandovi lo stesso. La stessa disposizione d’animo, per analogia, vale in altre occasioni.

(Yamamoto Tsunetomo)

Cronista

17 Giu

Non voglio dare insegnamenti, voglio soltanto fare il cronista.

(Rino Gaetano)

Fotografia del 12 agosto 2012 – Dieci cose che ho capito questa settimana

12 Ago

1. Datemi tre buone ragioni per cui io non dovrei passare l’estate, soprattutto il mese di agosto, in Puglia.

2. Pur essendo fieramente adriatico (come costa, come luogo di vita e di crescita), lo Ionio è davvero spettacolare, soprattutto al tramonto. Bisognerà andarci almeno una volta l’anno. Almeno.

3. Il gioco ‘Amazing Alex’ per tablet causa dipendenza. Io ho fatto cose che facevo solo da bambino pur di giocarci, tipo dire ‘un attimo, arrivo’ e restare incollato allo schermo come un imbecille, ma soprattutto mi è capitato risolvere i livelli in acqua mentalmente e poi sono ritornato di corsa a riva per testare la qualità dei miei pensieri tra le onde.

4. Avevo sottovalutato la puccia con le olive. Chiedo scusa retroattivamente, specialmente a me stesso.

5. Essendo il tiro al piattello uno dei miei sport preferiti, non posso che essere devoto a Jessica Rossi per quello che ha fatto a Londra.

6. L’autobiografia di Hitchens è spettacolare. Considerando che ho interrotto la mia indigestione di saggi per questo libro, le aspettative erano molto alte. Sono solo a un quarto (530 pagine!) ma sono già rapito e Hitch continua a insegnarmi un sacco di cose. Tra queste, l’abuso di parentesi. Mi sentivo in colpa, adesso non più.

7. Se esistesse un foglio su cui poter firmare un numero minimo di 200 notti l’anno in cui mi metto a letto prima delle 23, lo firmerei subito. (per il momento mi sa che devo accontentarmi di 20 notti al massimo)

8. I ristoranti Aia Noa (terra) e La Nave (mare), distanti tra loro circa 35 minuti di auto, con un mare stupendo in mezzo meritano, da soli, una pianificazione di una vacanza che preveda almeno un pasto in entrambi i posti. Detto questo, se mangio seriamente a pranzo e cena per una settimana consecutiva ingrasso malamente. Dunque ci metterò almeno un mese a espiare questo benedetto punto otto.

9. Causa vento e vicinanza del mio letto dal Parco Gondar, ho potuto apprezzare il dj-set di Ellen Allien e i concerti di Pino Daniele e 99 Posse bestemmiando e ribadendo a me stesso la mia incapacità di dormire serenamente con le finestre aperte.

 

10. Dopo un dettagliato sopralluogo, il verdetto è lo stesso del 2011: Torre Lapillo resta la spiaggia #1 del Salento. (al secondo posto della mia personale classifica c’è la Baia dei Turchi a Otranto, al terzo Punta della Suina a Gallipoli)