I furbi scendono la corrente come
pesci bianchi,
sulla cresta d’acque blu,
oltre le rapide,
i furbi
con le loro gole e sopracciglia da furbi,
i loro furbi peli nel naso,
entrambe le scarpe allacciate,
tutte le tragedie cancellate,
denti splendenti,
i furbi non si scompongono,
anche le loro furbe morti sono morti al quadrato,
furbi furbi furbi,
hanno case migliori,
auto migliori,
risate migliori.
Persino i loro incubi sono
sogni sgargianti,
questi furbi,
ti siedono di fronte,
con un sorriso pulito,
che li riempie, financo i capelli
sprizzano nitore.
Quanto ho vissuto
e quanti ne ho visti.
Sapete cos’è davvero la morte?
È uno di questi furbi
rottinculo
che ti stringe la mano
e ti abbraccia.
(Charles Bukowski)
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