Non mi era mai capitato di rivedermi durante una lezione. Eccoci qua.
Fotografia dell’8 luglio 2012 – Ventiquattro
8 LugSono contento.
Ho avuto paura, come è giusto che fosse. Non avevo mai fatto più di cinque ore di lezione nello stesso giorno, più di dieci ore di lezione in tutto. Poi un paio di mesi fa mi è arrivata una telefonata che portava semplicemente una nuova opportunità di lavoro, ma soprattutto l’obbligo di riposizionare i miei standard verso l’alto.
Da cinque a otto: sono le ore di lezione in un giorno solo. Da dieci a ventiquattro: sono le ore di lezione complessive da preparare.
Mi sento ancora dalla parte degli studenti e spero di starci per più tempo possibile. Mi sono laureato quattro anni fa, ho completato il master tre mesi dopo. E quando mi hanno chiesto di parlare per l’equivalente di un giorno intero di ore, il mio primo pensiero è andato a tutti quei professori, relatori di convegni, formatori che allungano il brodo. Io non voglio essere come loro, è una forma di rispetto verso chi mi ascolta.
Proprio per questo sono stato inquieto fino a quando non ho messo in fila le oltre 600 slide, i 15 video di Ted, le case histories. Fino a quando non ho chiuso i moduli inediti, fatti apposta per questa occasione, o i moduli aggiornati perché le lezioni dell’anno scorso sono già vecchie, in certi casi. Quando oggi mi sono ritrovato a dover mettere da parte un video perché non ci stavo dentro con i tempi ho sorriso. Ce l’avevo fatta.
È stata faticosa, soprattutto per i poveri studenti che mi hanno dovuto ascoltare per otto ore con 38 gradi due settimane fa, e per bei 16 con 32-34 gradi questo weekend. Studenti che domani hanno l’esame finale del master e che probabilmente avrebbero preferito restare a casa a studiare o, più semplicemente, andare a mare come i tanti nostri amici di Facebook, che nel frattempo (e giustamente) pubblicano i loro momenti di gioia domenicale.
È stata la mia ultima docenza della stagione 2011-2012, salvo imponderabili novità: ora ho un dibattito alla settimana fino a fine mese, poi sarà agosto, poi si ricomincerà ancora più forte, perché le cose da fare sono sempre tante.
Superare una sfida che mi aveva fatto preoccupare è il modo migliore per chiudere la stagione.
E adesso vado al concerto dei Justice.
Giornalismo e Perugia #10 – Un consiglio ai giornalisti
16 AprMeglio spendere 10000€ per costruire un proprio sito Internet che spendere 20000€ per un Master in Giornalismo.
(Luca Telese)