Tag Archives: giornalismo

Don’t do it

18 Apr

Il mio consiglio di carriera per il giornalismo: non fatelo.
Non c’è abbastanza denaro e non puoi costruirti una vita da persona della classe media.

(Felix Salmon)

Il corridoio

11 Apr

Il vero nemico del giornalismo è il corridoio. L’antro in cui ci si lamenta e si parla male del collega per noia o frustrazione. Io li mandavo in onda dalle 6 di mattina alle 9 di sera. L’occupazione è un ottimo antidoto alla cattiveria gratuita sussurrata di fronte alla macchinetta del caffè.

(Enrico Mentana)

Resistenza

25 Apr

La lettura sta diventando la mia unica forma di resistenza. Siamo dentro una truffa, si può solo resistere con dignità.

(Arianna Ciccone)

Ed è bufera

3 Mar

Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza della criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili, pretende il funzionamento dei servizi sociali, tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo.

(Pippo Fava)

Bollette

8 Ago

Non è la libertà che manca, è che mancano gli uomini liberi.

 

(Leo Longanesi)

Journalism

31 Lug

News are commodities. What we need is curation.

 

(non trovo la fonte)

Lord Jones

28 Lug

Il giornalismo consiste soprattutto nel dire ‘Lord Jones è morto’ a persone che non sapevano che Lord Jones fosse vivo.

 

(Gilbert Keith Chesterton)

Senza stile

13 Lug

Lo stile lasciatelo agli stilisti, qui si fa cronaca.

 

(Ciro Pellegrino)

Festivalquotes #ijf #10

28 Apr

‘Fuori dal tunnel’ mi fece diventare più popolare di Hello Kitty.

 

(Michele ‘Caparezza’ Salvemini)

Fotografia del 27 aprile 2012 – Giornalisti e lettori, le mie cinque domande per domani

27 Apr

Cercherò di emozionarmi solo all’ultimo momento e fino a oggi pomeriggio sono riuscito a non sentire la pressione, ma adesso ci siamo.

Domani pomeriggio (Perugia, Teatro Pavone, Festival Internazionale del Giornalismo, ore 18.30) modererò un confronto tra Beppe Severgnini, Vittorio Zucconi e Maria Laura Rodotà sul rapporto tra i giornalisti e i loro lettori più fedeli ai tempi di Internet.

Ho raccolto un po’ di stimoli parlando con i miei compagni di viaggio e su Internet.

Ora voglio provare a mettere nero su bianco le cinque questioni che voglio approfondire, nella speranza di ascoltare il vostro parere. Ho scelto questioni che potessero essere oggetto di una risposta da parte sia dei protagonisti del dibattito che del pubblico. E domani, infatti, chiederò di rispondere non solo agli ospiti ma anche agli spettatori in Teatro e a tutti quelli che seguiranno l’evento sui social media, perché la bellezza del dibattito sta proprio nelle nuove forme di interazione possibili tra giornalisti e lettori.

Ecco le domande:

1. Com’è cambiata la vostra giornata-tipo di lavoro con la diffusione dei social media e delle forme di comunicazione dialogica?

2. Come definireste i vostri lettori più affezionati? La parola ‘lettori’ spiega sempre bene la relazione tra voi e loro?

3. Avete mai cambiato o addirittura rovesciato un vostro articolo dopo il commento di un vostro lettore?

4. Dan Gillmor, un giornalista americano, ha scritto in un suo libro: “Spesso i lettori ne sanno più di me”. Siete d’accordo e se sì, questo vi aiuta o vi mette in difficoltà?

5. La gestione dei rapporti con i lettori e la community può essere considerato un vero e proprio lavoro o un vantaggio competitivo per un giornalista?