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La mia generazione #1

7 Lug

Otto Ohm – brividi

La mia generazione conta gli attimi
Non è che io la voglia rappresentare
E non ne avrei neanche comunque il tempo
Perché mi serve tutto per contare
La mia generazione aspetta secoli
Ma poi non farà niente per cambiare
E brucia i privilegi della gioventù nei vicoli
Sperando di poter cambiar canale

Se togli la speranza che rimane
Soltanto l’ironia
Per vincere le ore
Vivere di quelle cose che fanno morire
Nella monotonia
Del susseguirsi delle cose

Brividi
Quando ti accorgi che non hai più nulla
Brividi
Che fanno festa sul tuo collo
Lasciati
Cullare dalla dimensione senza limiti
Dimentica che siamo cinici
Lividi
Che ci lasciamo addosso in questi tempi
Ciclici
E non ce ne rendiamo conto
Legati
A quelle cose che ritieni giuste
Lanciati
Ora sei pronto per il mondo

La mia generazione apprezza gli aridi
Che hanno perso presto quegli scrupoli
Comandano le pecore con un bastone
E comprano la dignità delle persone
La mia generazione ha perso l’alibi
E adesso non sa più a chi dar la colpa
E quello che ha provato mai gli basterà
Viziata come una figlia unica

Se togli la speranza che rimane
Soltanto le barriere per poterci separare
Soltanto occhi che ormai non sanno piu’ guardare
E noi se ci sentiamo uguali
Ci ritroviamo soli

Brividi
Quando ti accorgi che non hai più nulla
Brividi
Che fanno festa sul tuo collo
Lasciati
Cullare dalla dimensione senza limiti
Dimentica che siamo cinici
Lividi
Che ci lasciamo addosso in questi tempi
Ciclici
E non ce ne rendiamo conto
Legati
A quelle cose che ritieni giuste
Lanciati
Ora sei pronto per il mondo

POP – Mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare

1 Mag

Otto Ohm – Primo Maggio

se tu mi chiedi la tua strada qual è io ti rispondo
che no, non lo so perché ancora cerco
di essere libero dentro di me
non essere più schiavo, il lavoro il lavoro qual è

Pop – Duni 2011 e due

19 Nov

Falsità e solitudine, nessuno per tutti ognun per sé
Questo è il prodotto che puoi toccare con le tue mani
L’insicurezza pubblicità, egocentrismo da Yves saint laurent
In zone asettiche come chirurgiche sale d’attesa
L’instabilità nei turni, mancanza di punti fermi
Ti porterà a vivere una vita fatta di secondi
Non giorni e nemmeno anni
Misurala in quei momenti
In cui puoi ancora sentirti padrone dell’aria che stecchi con gli altri

Christina questo ancora non lo sa che il mondo al contrario funziona
Che un figlio di troia se la caverà e al suo posto c’è un’altra persona
Christina questo ancora non lo sa ci vuole coraggio per dirglielo
Posso anche far finta che non mi tocchi ma
Son sicuro finirò per urlarglielo

Facce senza una dignità, la loro anima double face
Già vanno in giro con un furgone porta valori
Per farti credere che hanno, tanti diamanti alloro interno
E invece sono pieni soltanto di tanta merda

Rifiuterò facili espedienti, farò code come tutti gli altri
Per non dover mai ringraziare tutti quei bastardi

E c’è nel fruscio di questi istanti
Dolce melodia di quei secondi
In cui cedi parte dite stesso e prendi ad altri

Christina questo ancora non lo sa che il mondo al contrario funziona
Che un figlio di troia se la caverà e al suo posto c’è un’altra persona
Christina questo ancora non lo sa ci vuole coraggio per dirglielo
Posso anche far finta che non mi tocchi ma
Son sicuro finirò per urlarglielo

 

Pop – Duni 2011

19 Nov

Otto Ohm – Primo maggio

Luridi
costringete a mutazioni animi soltanto per dividervi quegli utili
introiti
che cambiano la vita di quelle persone
e abbelliscono facciate delle vostre fabbricone
galere
in cui non gli dai il culo ma è lo stesso
tanto ti hanno già spremuto a dovere

Libero di scegliere in ogni situazione
essere me stesso anche in questa dimensione
lanciami la lenza se mi vuoi fare abboccare
mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare

Chi è in cerca di fortuna chi è stanco di cercarla
e chi per poter vivere è costretta a darla
chi c’ha le gambe gonfie con le buste della spesa
chi ha perso l’innocenza per la strada
chi parte da lontano con laurea e mestiere
e spigne il fumo a mezze ad arrivare a fine mese

Ma libero di scegliere in ogni situazione
essere me stesso anche in questa dimensione
lanciami la lenza se mi vuoi fare abboccare
mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare

Chi sceglie la via comoda e fa il carabiniere
chi c’ha due figli al collo e manco mille lire
chi c’ha due brillanti appesi che valgono miliardi
e chi non ha neanche da mangiare

se tu mi chiedi la tua strada qual è io ti rispondo
che no, non lo so perché ancora cerco
di essere libero dentro di me
non essere più schiavo, il lavoro il lavoro qual è

libero di scegliere, libero di scegliere, libera di scegliere
essere me stesso, essere me stesso, essere me stessa
lanciami la lenza, lanciami la lenza
mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare
libero di scegliere in ogni situazione
essere me stesso anche in questa dimensione
libero di scegliere in ogni situazione
essere me stesso anche in questa dimensione
lanciami la lenza se mi vuoi fare abboccare
mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare

Questione di opinioni che viaggiano distanti
non possono congiungersi se mancano i contanti
c’hanno lo statuto loro e tu sei il bergigotto
che sogna ancora i miliardi al superenalotto
e forse ti accontenti perché non hai scelta
e di arrivare in fondo neanche t’importa
Libero di scegliere in ogni situazione
essere me stesso anche in questa dimensione
lanciami la lenza se mi vuoi far abboccare
mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare…

Top Five – Luglio #2

21 Lug

Marina and the Diamonds – oh no!


Marina estrae la sua trappola. Il nuovo singolo, “Oh no”, è straordinariamente orecchiabile, il video, girato da Kinga Burza, si fa seguire con piacere. La signorina Diamandis, pur essendo non particolarmente avvenente, non sfigura affatto e improvvisa anche una specie di coreografia (una scelta alquanto discutibile con queste nuove, giovani generazioni di interpreti). Tutto fila perfettamente e se l’ugola di origine greca sfondasse con questa esclamazione, non ci sarebbe niente di sorprendente.

Otto Ohm – evito la forma

“Non ci ho capito nulla!” È il commento più ricorrente in coda al nuovo video degli Otto Ohm, andando a cercarlo su Youtube. In effetti non si capisce molto bene di cosa si parla: vediamo solo il cantante, il “Bove” Andrea Leuzzi, e Claudia Pandolfi, alle prese con una serie di incidenti, aggressioni e ferimenti. Così come continuiamo a non capire perché non si esibiscano dal vivo (l’unica data fuori Roma, prevista ad Acquaviva delle Fonti, è stata annullata). Per il resto, è la solita vecchia, buona, musica reggae condita di elettronica. I soliti testi, secondo alcuni semplici ed efficaci, secondo altri intrisi di retorica. A voi la scelta.

Monarchy – love get out of my way (holy ghost remix)

Questo brano è un’autentica scommessa. Su Internet non si trova assolutamente niente di questa neonata formazione il cui nome rende ancora più complicata la ricerca biografica. Il singolo, però, va già fortissimo in Inghilterra e questo remix, a cura di Holy Ghost, potenzia ulteriormente un brano già molto efficace. Come spesso accade, l’originalità latita. Come ancor più spesso accada, è impossibile stare fermi.

MGMT – it’s working

Dopo tre anni di attesa, ecco a voi il nuovo singolo di MGMT. In questi mesi si è molto discusso di “Congratulations”, terza fatica del duo americano e soprattutto seguito di “Oracular Spectacular”. Gli MGMT sono infatti diventati un gruppo di punta della scena alternativa mondiale e, come spesso accade, sono diventati, loro malgrado, presunti salvatori della patria. Le recensioni sino a questo momento sono freddine. Secondo alcuni “assomigliano troppo agli Air”. I quali, nel dubbio, hanno realizzato un loro personale remix (http://www.youtube.com/watch?v=OdrLDJJBWyo)

Scissor Sisters – fire with fire


In colpevole ritardo diamo il giusto spazio al nuovo brano degli Scissor Sisters. Avevamo parlato non più di un mese fa di una traccia uscita in pre-release del loro album “Night Work”. Una settimana dopo il gruppo di Jake Shears è poi andata in pista con il brano di punta. Prodotti da Stuart Price, un fantastico manovratore dietro le quinte, hanno indovinato un pezzo che ascolteremo per molti mesi, senza dubbio alcuno. È l’ennesimo miracolo di una band che continua a riadattare idee vecchie di anni e riesce a spostare l’asticella sempre più in su.