Sciopero!

26 Gen

Sono un pubblicitario, non ho un albo che mi tuteli, non ho tariffe minime e qualunque coglionazzo con un portatile può aprire uno studio accanto al mio e scrivere sulla targa “esperto di marketing e comunicazione”. Mi lamento? No. Mi guadagno da vivere semplicemente facendo il mio lavoro nel modo migliore possibile.

 

(Giovanni Sasso)

15 Risposte a “Sciopero!”

  1. Adriana 26 gennaio 2012 a 14:59 #

    [Avvocati- sciopero]
    Messaggio pensato

    Caro pubblicitario,
    le questioni giuridiche che ti riguarderanno saranno di competenza del Tribunale dell’Impresa, istituito dal Decreto Liberalizzazioni.

    Questo significa che per far valere un diritto che riguarda la tua professione dovrai pagare tasse di giustizia 4 volte maggiori rispetto al cittadino che agisce per problemi col vicino di casa.
    E sono solo tasse, che vanno allo stato, non compensi per l’avvocato
    E, rispetto a quanto fatto poco prima del Decreto Liberalizzazioni, se qualcuno ti chiama in giudizio sbagliandosi, tu pubblicitario, per poter dire che è stato un altro a copiare quella campagna e cose così, dovrai pagare fino a € 5864,00 (per essere precisi)
    Già, solo per poter dire che è stato un altro a copiare quella campagna! (e sono sempre solo tasse!)
    E non solo, ma anche per dire che ‘sì, è vero, l’ho fatto, ma avevo un regolare contratto che mi permetteva di farlo’ potrai dover pagare, DI TASSE, fino a € 5864,00

    E questo succederà anche per il giovane cantante, che non vede rispettato il contratto con l’etichetta, o per la piccola casa editrice indipendente, per concorrenza sleale delle case maggiori, per il fotografo, per il grafico …

    Per non parlare dei problemi che avrà in questo senso chi approfitterà delle start up a € 1 …

    Tutto questo è stabilito nel DECRETO LIBERALIZZAZIONI!

    Io, personalmente, sciopero per voi (meglio, per i miei assistiti, visto che mi occupo delle materie di competenza del tribunale delle imprese), non per le tariffe, e so per certo di non essere la sola

    Le mie tariffe non sono cambiate e non cambieranno, e chi non le accetta può andare altrove, così come poteva farlo prima … sotto questo punto di vista non cambia molto

    firmato un avvocato che ti conosce, ti stima e apprezza il tuo lavoro
    Adriana

  2. gianni g 26 gennaio 2012 a 15:21 #

    Sono un economizzando e spesso il mio lavoro relativo ad economia del territorio lo svolgono gli architetti, assolutamente impreparati, ma loro hanno un Ordine, noi no. Però perso che si meglio così

  3. Giuseppe Ang. 26 gennaio 2012 a 15:39 #

    Adriana: sei terrorista nel mondo della comunicazione, sappilo. Comunque aspetto di potermi documentare sui testi e gli effetti reali piuttosto che sulle ipotesi bizarre sganciate in modalità “bombardieri su Beirut”. Quanto a te, pubblicitario, hai tutta la mia stima e concordo pienamente con te.

  4. daniele 26 gennaio 2012 a 15:56 #

    Referenze, case study e una buona rete di contatti, in fase iniziale è difficile, ma valgono molto più di un albo…

  5. Adriana 26 gennaio 2012 a 15:57 #

    Caro Giuseppe, ho già a che fare con tutto ciò … purtroppo

    Se vuoi documentarti prova a leggere il decreto, in particolare Titolo I, Capo I, art. 2 (in particolare il c. 2, dove si parla di contributo unificato, ma anche il c. 1 dove si dice che rientra tra le materie anche il dda) e poi la nuova formulazione dell’art. 14 c.3 sul Testo Unico sulle spese di giustizia, e se qualcosa non è chiara chiedi pure a qualche altro avvocato

    Ti accorgerai che non sono io la “terrorista” del mondo della comunicazione

    Per il resto, io pago per essere iscritta ad un albo, e per me è un obbligo, altrimenti non potrei esercitare
    Tra l’essere iscritta (e pagare) e l’essere tutelata, però, c’è di mezzo il mare … se permettete a volte mi incazzo

  6. Francesco 26 gennaio 2012 a 17:15 #

    Cara Adriana,
    senza entrare nel merito della competenza e dei costi della giustizia (mi pare che tu abbia fatto casi limite), vorrei chiederti se sei favorevole a creare, per la classe forense, una situazione di libera concorrenza analoga a quella prevista per gli “esperti di marketing e comunicazione”: nessuna tariffa minima, NESSUN ESAME DI ACCESSO ALLA PROFESSIONE…e che sia il libero mercato a selezionare chi è capace da chi ha solamente un titolo.

  7. ideeintransito 26 gennaio 2012 a 17:20 #

    vedi. http://www.creativi.eu/. Suggerisco di prendere contatto e verificare insieme quale azione di “categoria! intraprendere.

  8. Adriana 26 gennaio 2012 a 17:52 #

    Francesco, non sono tanto casi limite: sia nel caso di valore minimo sia nel caso di valore massimo le tasse saranno quadruplicate rispetto a quelle dei procedimenti ordinari, e questo lo ha deciso il decreto liberalizzazioni.

    In ogni caso nel mio primo commento leggerai che delle tariffe me ne … ehm, non mi interessa :), che essendo un giovane avvocato sono favorevolissima alla concorrenza, che il problema dell’esame di accesso – che è una verifica sul campo – dovrebbe preoccupare più chi usufruisce del servizio che chi pratica la professione.

    Se ho scelto la materia che ho scelto è perché ho fatto rientrare in qualche modo dalla finestra quello che non sono riuscita a far rientrare dalla porta: avrei tanto voluto essere una creativa, ma mi è mancato il talento :)

    Aggiungo qualche considerazione
    Se sei un copyrwriter (o un cantante, uno scrittore, un fotografo, un pittore, un grafico …) presenti al tuo cliente il tuo progetto; quest’ultimo lo valuta e decide se profittarne o meno; puoi aver stabilito se farti pagare comunque il progetto (anche se il lavoro non viene accettato); il rapporto col tuo cliente di solito si conclude con la consegna del progetto, salvo clausole di garanzia; la buona riuscita ti può assicurare un nuovo incarico, renderti famoso, farti conoscere dal pubblico; un cattivo lavoro potrebbe comprometterti la carriera, ma dovrebbe essere proprio pessimo … e comunque “il cliente l’aveva accettato …”
    Diciamo che è difficile che una (pessima) campagna pubblicitaria possa (da sola) determinare il fallimento di una società/partito o quant’altro si prefigga di promuovere. Può certamente determinarne il successo, ma è difficile che da sola ne determini il fallimento

    Se sei un avvocato lavori su/con i diritti e su/con le libertà delle persone, anche sulle libertà personali …
    Tu sei determinante per i diritti e le libertà di un altro
    Gli avvocati prestano giuramento … come i medici
    Liberalizzeresti la professione del medico? (e non mi riferisco, ovviamente, alle tariffe, di cui ho già detto)

    Poi, comunque, c’è la mediaconciliazione …

  9. Francesco 26 gennaio 2012 a 18:01 #

    Cara Adriana,
    non hai risposto chiaramente al mio innocente quesito:
    “sei favorevole a creare, per la classe forense, una situazione di libera concorrenza analoga a quella prevista per gli “esperti di marketing e comunicazione”: nessuna tariffa minima, NESSUN ESAME DI ACCESSO ALLA PROFESSIONE…e che sia il libero mercato a selezionare chi è capace da chi ha solamente un titolo”?
    Grazie!

  10. masticone 26 gennaio 2012 a 18:21 #

    Adriana hai avuto il coraggio di intervenire in uno stadio ostico e per questo ti rispetto. Ma, senza offesa, hai detto una serie di cose che sono parzialmente vere e che messe assieme formano un falso. Rimane la circostanza che la difesa degli ordini professionali, TUTTI indiscriminatamente è una cosa anacronistica e fuori dal mondo.
    L’istituzione degli ordini è una cosa nata con il fascio e che perdura solo perchè viviamo in un Paese autoreferenziale. La liberalizzazione totale porterà qualcuno (non tutti) dei danni che tu rilevi ma una marea di benefici che chi si vede toccato nel portafoglio non apprezza.

  11. Adriana 26 gennaio 2012 a 18:21 #

    Nessuna tariffa: favorevole (l’ho detto, forse non era chiaro ma l’ho detto)
    Nessun esame: pericoloso per voi, ma non mi spaventa … ti sfugge che in Italia siamo pieni di avvocati che hanno preso il titolo in Spagna, dove non si fa esame, perchè qui non riuscivano a passarlo, titolo poi convalidato in Italia sempre senza fare esame grazie alla normativa UE

    Tu, invece, ti faresti operare al cervello da un chirurgo che non ha superato l’esame di stato? (perché non l’ha fatto o perché non l’ha passato)

  12. Adriana 26 gennaio 2012 a 18:30 #

    Masticone, condivido e quoto

    “L’istituzione degli ordini è una cosa nata con il fascio e che perdura solo perchè viviamo in un Paese autoreferenziale. La liberalizzazione totale porterà qualcuno (non tutti) dei danni che tu rilevi ma una marea di benefici che chi si vede toccato nel portafoglio non apprezza”
    Per quello che fa l’ordine per me se li abolissero sarei più contenta, e pagherei meno tasse!
    Non difendo l’Ordine degli Avvocati, ma lo sciopero contro un decreto sulle cosiddette liberalizzazioni.

    Voi, giustamente, parlate di Albi e li criticate dicendo che non ne avete bisogno
    Beh, lo condivido!
    Io parlo di altre liberalizzazioni – tariffe comprese
    L’esame non è l’Albo (oggi come oggi ci si iscrive anche chi non lo fa, gli avvocati in Spagna ad esempio)
    Il Decreto Liberalizzazioni non elimina gli Albi e gli avvocati non scioperano perché gli aboliscono l’Ordine (ti assicuro che molti ne sarebbero ben contenti!)

  13. Francesco 26 gennaio 2012 a 18:33 #

    Cara Adriana,
    mi farei operare al cervello da un medico laureato a pieni voti in una prestigiosa università, che ha fatto 2-3 anni di pratica e che non ha passato l’esame di stato, che lavora in una prestigiosa struttura.

    Non mi farei mai operare al cervello da un medico laureatosi a 35 anni, laureatosi all’università per corrispondenza di xxxx con una media raccapricciante, che opera in una struttura non particolarmente prestigiosa, ma che è riuscito a passare l’esame di stato.

    E tu andresti in autostrada conducendo una macchina con i freni appena sostituiti da un meccanico con la terza media che non ha mai seguito un corso di meccanica e che non ha superato l’esame di stato?

  14. Adriana 26 gennaio 2012 a 18:38 #

    Francesco, tu hai letto Tommaso Campanella? (non è una domanda che vuole una risposta, credo ci siamo già detti abbastanza)

  15. vittoriobanda 27 gennaio 2012 a 18:22 #

    VIENI (DIALOGO DI UN SICILIANO CON IL SUO IO)

    Vieni anche se da tempo siamo litigati e poche volte ci siamo incontrati. Vieni, anche se sei il mio caro “Io”, che con la mente attenta osservo e spio. Vieni, con te voglio finalmente parlare, senza che nessuno ci possa ascoltare. Ti parlerò della miseria vestita di nobiltà,dell’uomo che vuole apparire ma che niente ha. Della boria spocchiosa dei professionisti,che, nella sostanza, sono degli uomini tristi. Di tutti i politici tronfi e saccenti siciliani, che fanno sempre i fatti loro a quattro mani. Della coscienza civica del popolo siciliano, omertoso, schivo e sempre pronto con la mano. Vieni, è da tanto che veramente ti aspetto, lo sai che per te io nutro un gran rispetto. Vieni, nel buio della mia pura coscienza, parlami con amore e riaccendi la speranza, di vedere i nostri figli giovani sistemati e non come adesso che sono solo sfruttati. Vieni, e spazza il modello americano importato, che lacrime e mani vuote ci ha lasciato. Vieni, a demolire tutto questo becero teatrino, dove solo lo spettatore è un emerito cretino! Vieni, a dissipare l’offesa alla intelligenza, ed a far parlare di nuovo la vecchia coscienza. Vieni, mentre il fiume scorre tranquillo nella notte e potremo finalmente dire insieme: “Chi se ne fotte!”

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