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La diversità dei diversi

7 Set

Abituarsi alla diversità dei normali
è più difficile
che abituarsi
alla diversità dei diversi.

(Giuseppe Pontiggia)

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La propria democrazia

9 Nov

L’autoaffermazione di un mondo sfaccettato rende inconsistenti i tentativi di guardare dall’alto chi ci circonda e di voler insegnare agli altri la «propria» democrazia. Senza parlare del fatto che i valori democratici in «versione esportazione» in genere si deprezzano molto rapidamente.
Cosicché il discorso verte su una unità nella diversità. Se constatiamo tale realtà a livello politico, se confermiamo che ci atteniamo alla libertà di scelta, verranno a cadere anche le concezioni secondo cui qualcuno è sulla terra per «volontà divina» e qualcun altro invece per puro caso.

(Michail Gorbačëv)

Diversità e razzismo

3 Dic

Riconoscere la diversità non è razzismo. È un dovere che abbiamo tutti. Il razzismo però deduce dalla diversità degli altri uomini la diversità dei diritti. Noi invece pensiamo che i diritti siano gli stessi per tutti gli uomini.

(Giuseppe Pontiggia)

Divertente

23 Lug

Essere famosi non è divertente. Lavorare, viaggiare e interagire con persone diverse sì.

 

(Edward Norton)

Sveglia presto

4 Gen

Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte.

 

(Edgar Allan Poe)

Pareto, l’elitismo, l’economia e l’uomo

1 Feb

Stamattina stavo per scendere dal treno e un quartetto di chiassosi giovinotti di provincia, due uomini e due donne, palesemente in difficoltà con la lingua inglese che provavano a studiare durante il tragitto e decisamente più a loro agio con idiomi non convenzionali si mette a ridere.

Di me.

Avevo preso i cuffioni dallo zaino.

“oh, chiamind a cudd!”

“ed ecco a voi il dj!”

Di solito sorrido in questi casi. Oggi invece mi sono trattenuto a stento dal mostrare tutto il mio snobismo. Per poco non ho dunque pronunciato la seguente affermazione:

“la volete sapere la cosa bella? E’ che voi mi prendete per il culo, ma io non mi sarei mai preso lo sbattimento di parlare di voi,

nemmeno per prendervi per il culo.”

Esiste una teoria di sociologia politica definita elitismohttp://it.wikipedia.org/wiki/Elitismo. Dice, in pratica, che il 5% degli esseri umani decide per il restante 95. Molti dei miei compagni di vita, clienti, punti di riferimento politici schiferebbero una tale conclusione e un altrettanto evidente semplificazione. Ma tutti noi sappiamo che il mondo va così, ci sono solo diversi gradi di consapevolezza.

Penso che il mondo possa essere spiegato con l’elitismo. Penso anche a FB. Il 5% degli utenti crea, il 95 critica (parafrasando una bellissima campagna di Diesel in giro in queste settimane). E io temo di appartenere al 5%.

L’altro gioco delle percentuali è quello di Pareto, il 20/80. Il 20% delle cause spiega l’80% degli effetti. Il 20% degli umani hanno il controllo dell’80% delle risorse economiche.

E così sono giunto alla conclusione che i sistemi economici sono molto più intelligenti ed equilibrati degli esseri umani che li hanno creati. E dire questa cosa, in questo momento storico di profonda disillusione nei confronti degli artifici finanziari, vuol dire, di fatto, che noi umanoidi siamo nella merda.

Ho partorito questo abbozzo di teoria scendendo dal treno, coi Rokysopp nelle orecchie. Giusto il tempo di fare tre isolati e beccare un tipo che mi squadra dalla testa ai piedi, sempre per le cuffie giganti.

Quando metterò i bermuda e mostrerò le mie caviglie inesistenti, mi aspetto attacchi di epilessia da parte degli astanti.