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Quando sono arrivato a Barcellona

7 Giu

Non ho mai dimenticato la prima cosa che mi hanno detto quando sono arrivato a Barcellona. ‘Qui non puoi mai perdere il pallone.’

(Xavi)

Non vinceremo mai, ma che felicità

8 Nov

Al tiki taka preferisco Gigi Radice.

 

(Paul ‘Giose’ Baldassarri)

Fotografia del 19 giugno 2012 – Sonar2012, facts and tips

19 Giu

1. In 72 ore e con 160€ di abbonamento abbiamo visto The Roots, Squarepusher, Lana Del Rey, Flying Lotus, TEED, Austra, Mouse on Mars, Nguzunguzu, (un poco di) Nina Kraviz, Amon Tobin, James Blake (dj set), Friendly Fires, Annie Mac (dj set), James Murphy (dj set), Simian Mobile Disco, (un poco di) Fat Boy Slim, Squarepusher, Atsuhiro Ito, Die Antwoord, Hot Chip. È stato tutto così straordinario che il giorno dopo, quando il signor Sonar mi ha mandato una mail per dirmi che potevo comprare l’abbonamento per il 2013 a scatola chiusa a 100€, mi son detto: mi prendo sette giorni per decidere. Peccato che gli abbonamenti a prezzo ridotto sono andati tutti esauriti in neanche 48 ore.

2. La lista dei concerti visti è certamente imponente, ma avrei potuto limitarmi al primo gruppo. I Roots sono stati semplicemente monumentali. Entrano di diritto nella top five dei miei concerti di sempre, al momento insieme ai Portishead a Milano, Amy Winehouse a Milano, Bjork a Londra e i Daft Punk a Torino.

3. La sorpresa: il concerto dei Friendly Fires. Potentissimi. La delusione: i Simian Mobile Disco. Definire la loro performance un live e non un dj set è davvero coraggioso.

4. Alla fine l’ho fatto davvero: non ho visto la Nazionale per andare al concerto dei Totally Enormous Extinct Dinosaurs (TEED). Lo rifarei senza dubbio.

5. Lana Del Rey ha superato agilmente la prova del concerto dal vivo. Ho avuto la sensazione che chi la manda sul palco sia terrorizzato dalle sue stecche, e infatti il suo set era ipersuonato, con gli archi che spesso coprivano la sua voce. Ma la ragazza è brava per davvero, le ho sentito fare un paio di acuti non semplici. Paradossalmente, e sembrerà assurdo, difetta di qualche limite di personalità.

6. Nonostante le preoccupazioni della vigilia, sono riuscito a superare la giornata da 14 ore quasi consecutive di concerti (venerdì). Zero caffè, una sola birra, due Red Bull, una a inizio dei concerti serali, un’altra a metà della notte. Sono arrivato quasi in agilità alle sette del mattino, un orario che non raggiungevo dal 1981. Peccato che nel 1981 non fossi ancora nato.*

7. Il signor Amon Tobin, protagonista di un set fantastico (soprattutto per la perfetta sincronia tra audio e performance video di livello assoluto) ci deve un timpano nuovo.

8. Poco prima di andar via dagli eventi del sabato (alle 3, perché il giorno dopo dovevamo svegliarci alle 6.30) ho conseguito una grande soddisfazione. Seduto contro un muro mentre ascoltavo gli Hot Chip, un tipo si è avvicinato chiedendomi se avessi droga da vendergli.

9. Arrivato qui in ufficio, ho esordito con la seguente frase urlata: “Die fokken Antwoord”. I Die Antwoord (i quali, ho scoperto poi, si sono rifiutati di aprire il tour mondiale di Lady Gaga) non sono certamente campioni di eleganza e quasi certamente non faranno la storia della musica, ma vanno visti almeno una volta nella vita.

10. Leggermente off-topic, durante questo viaggio ho realizzato una delle più clamorose figure di merda della mia vita. A un matrimonio (di ritorno dal Sonar) mi sono ritrovato a parlare con il proprietario di un boxer bellissimo. Dopo cinque minuti di confronto su cani e gatti ho guardato per bene il padrone e mi sono reso conto di aver parlato col ‘Bove’, il leader degli Otto Ohm, uno dei gruppi fondamentali della mia formazione. L’unica cosa che sono riuscito a dirgli congedandomi è stata: “Sono un tuo fan”. Bove, se mai dovessi leggere questo post sappi che ogni tanto riesco a dire qualcosa di più intelligente.

*in realtà non faccio le sette di mattino da quella volta, cinque o sei anni fa, in cui persi 100€ in una sola sera giocando a poker con gli amici. Mio padre, che si svegliò proprio mentre io chiudevo, mi disse: “Dino, stai tranquillo, capita” invece di cazziarmi amaramente. È stata l’ultima volta che ho perso così tanto, poi mi sono anche levato qualche piccola soddisfazione con il Texas Hold’Em, ma è comunque bello avere un papà che ti capisce mentre ti cappotti carte in mano. 

Atenciò

18 Giu

Quando si dorme all’aperto ci si sveglia sempre all’alba, e non c’è un caffè a Barcellona che si apra molto prima delle nove.

 

(George Orwell)

La Cantera

26 Gen

Siamo attaccanti che difendono, siamo difensori che attaccano.

 

(scritta all’ingresso della Masia, settore giovanile del Barcellona)

Megghie ‘e Pelè

20 Dic

“Neymar è più forte di Messi, perché gioca bene sia di destro che di sinistro. Messi fa bene nel Barcellona, ma quando va in nazionale ha sempre problemi.”

(Pelè, prima della finale del mondiale per club FIFA)

“Pelè deve essersi svegliato e anziché prendere la pillola della mattina si è confuso con la pillola della sera…”

(Maradona, dopo la finale del mondiale per club FIFA)

Un weekend a 300 all’ora – #3

14 Nov

Per noi è un sogno, per loro un’ossessione.

 

(Josè Mourinho)