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POP – Re-hanna

10 Mag

Ellie Goulding – only girl (in the world) (live @ BBC live lounge)

Avanti Pop – febbraio-marzo

14 Mar

Ellie Goulding – lights

 

 

Ellie apriva anche la scorsa cinquina. Vuol dire che sono di parte, certo, ma vuol dire anche che ne becca almeno una ogni bimestre. Da un anno nella classifica degli album inglesi, lì adorata, qui così così, Ellie Goulding ha fatto uscire un EP, “Bright Lights”, che riesce a essere ancora meglio dell’album d’esordio, ora distribuito in disco doppio. Lights è il singolo, Lights è il nome dell’album, Lights sembra il singolo della consacrazione, anche a causa di un video super. È tutto un gioco di luci.

 

I Blame Coco – self machine

 

La figlia di Sting.  Un buon motivo per non ascoltarla. E invece no, Coco Sumner è tanta roba. Ha 20 anni, ha la faccia del papà e anche molte somiglianze nel timbro. Ha anche quarti di sensibilità pop dei Police, anche se c’è ancora tanta piacevole ingenuità. E soprattutto piace molto ai guru dell’elettronica. Self Machine è solo il singolo di lancio, ma tra brani in uscita e remix avete già la scaletta per un dignitoso concerto e gli elementi per superare ogni pregiudizio.

 

Vampire Weekend – the kids don’t stand a chance

 

L’avreste mai detto? Da idoli indie a idoli pop! Ce l’hanno fatta, Ezra Koenig e gli altri. Il loro “Contra” è il primo album da 19 anni a finire primo nella classifica USA senza essere prodotto da una major. I loro singoli sono già finiti in tutte le pubblicità. Vedere questo brano nient’affatto facile in altissima rotazione sui principali network radiofonici fa quasi impressione. Ma c’è anche la spocchiosa gioia che possiamo diffondere dalle pagine di Coolclub: ve l’avevamo detto.

 

Chilly Gonzales – you can dance

 

Il poliedrico e fenomenale Gonzales, canadese trapiantato in Francia, produttore di grido e musicista di buona fama, diventa Chilly (tranquillo, ma non troppo) e si inventa un album che in Inghilterra sta facendo ammattire tutti. Elettronica, pianoforte e quel tocco quasi jazz, sicuramente anarchico. Questo brano, il cui titolo invita al ballo, in realtà obbliga il movimento delle gambe e della testa. Un tormentone intelligente come non ne si sentivano da tempo

 

Kanye West – runaway

 

Sobrio, non è. Bravo, un sacco. Un videoclip di 35 minuti, un vero e proprio medio metraggio. Non si capisce se c’è la volontà di prendere a pernacchie l’altra sobria, Lady Gaga, se è un guanto di sfida ai tempi della televisione e dell’industria culturale moderna o se è semplicemente l’affermazione di un uomo felice, ricco, talentuoso e indipendente. Forse è troppo poco, ma bisogna concederlo un rigo per il singolo che ha lanciato “My beautiful dark twisted fantasy”, ritenuto miglior album da moltissime riviste specializzate. Kanye, vanno bene anche i video di sei ore, se lo ritieni.

POP – Da 47 settimane in classifica

24 Gen

Ellie Goulding – lights

I had a heart then but the queen has been overthrown

(in classifica UK da 47 settimane: http://www.bbc.co.uk/radio1/chart/albums)

Avanti Pop – gennaio 2011

17 Gen

Ellie Goulding – your song

 

 

Sono un grande sostenitore della causa della bionda cantante inglese. L’album d’esordio, “Lights”, ha ricevuto giudizi assai contrastanti. C’è che riteneva che l’iperproduzione di Starsmith avesse restituito un lavoro di plastica, senz’anima, e chi invece ha apprezzato un folk elettronico molto venato di pop e carico di talento (la scuola di pensiero che gli ha assegnato un Brit Award). Nel dubbio, Ellie Goulding prende un supermegaclassico di Elton John, così standard da essere pericolosissimo, canta senza effetti e senza fronzoli e mette il punto esclamativo. Al 99,9%, la canzone di questo inverno.

Martin Solveig – Hello

 

 

La Francia è Daft Punk, la Francia è David Guetta, la Francia è Justice, la Francia è Etienne de Crecy, la Francia è Bob Sinclar, la Francia è Martin Solveig. Negli ultimi dieci anni i cugini transalpini hanno messo su una squadra danzereccia invidiabile e hanno sostanzialmente soppiantato la scuola italiana che negli anni ’90 faceva scuola in tutto il mondo. Il trucco è sempre lo stesso, farsi contaminarsi: chi dalla techno, chi dall’house, chi dal repertorio anni ’70, chi dal pop come in questo brano di Solveig, prodotto da Sinclar, ambientato a Roland Garros, cantato con Dragonette. Allez.

Fabri Fibra – tranne te

 

 

È in grandissima forma. Molto probabilmente non vi piacerà, non è quello degli esordi, è diventato commerciale, si è montato la testa. Non mi interessa. Fibra è un’espressione positiva dell’Italia. Paracula, ipercritica, che usa i soldi e le multinazionali per far passare un messaggio distruttivo verso quel sistema (e non ne è né schiavo né complice). Lo dimostra, se ce ne fosse bisogno, il video di “Tranne Te”, secondo singolo da “Controcultura”. Dati sull’economia musicale e sugli effetti della Rete sull’industria culturale sparati come se fossimo su Wired. Molto probabilmente non vi piacerà, ma abbiate il suo coraggio.

 

Duck Sauce – Barbra Streisand

 

Questo brano non è per nulla nuovo. Gira da più di sei mesi, e non invecchia mai. Un tormentone di uno che se intende, Armand van Helden, che si trasforma in paperotto ed evoca la regina della musica americana (e vanta innumerevoli tentativi di imitazione: cercate “Duck Sauce – Barbara D’Urso” su Youtube) come feticcio. Il successo di questi brani ben al di là del limite del trash è testimoniato dalla presenza di questo brano, a tutto volume, nelle automobili 50, quelle che puoi guidare anche senza patente (perché la patente, forse non ce l’hai più).

 

Cee-Lo – F*** You

 

 

Lo chiamavano il “filone”. Cee-Lo Green, vecchia volpe del soul americano, caduto nell’anonimato ma salvato da Re Mida Danger Mouse nel progetto Gnarls Barkley e protagonista di un piccolo classico contemporaneo con l’acuto di “Crazy”, torna in auge e sforna un album che è chiaramente un piccolo esperimento in laboratorio. Il primo singolo, con le sue infinite declinazioni (quella clean si chiama “Forget You”, per gli americani delicati di stomaco), è primo in tutto il mondo. Fra tre mesi non ce ne ricorderemo, ma tant’è.

POP – Le 10 del 10

31 Dic

10. Malika Ayane – mille


9. Vampire Weekend – holiday


8. Fabri Fibra – vip in trip


7. Jamie Woon – night air

 

6. Caribou – Odessa

 

5. Skream feat. La Roux – finally


4. Boyz Noise – yeah


3. Ellie Goulding – your song

 

2. Magnetic Man –

Perfect Stranger (live at Maida Vale)


1. Laura Marling – (no) hope in air


POP – sapevo che la ragazza mi avrebbe dato soddisfazioni

22 Nov

Ellie Goulding – Your Song

(cover del celebre brano di Elton John)

le trappole pop della perfida Albione: stagione 2009-2010

15 Mar

Elly

sta a

Ellie

come

Florence

sta a

Marina