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Inserti

25 Set

Il Giornale è l’inserto umoristico di Libero.

(Marco Travaglio)

Ispirato dai giornali locali di oggi

15 Set

La stampa francese detesta la Francia.

(Charles de Gaulle)

Il leader del 2020

10 Set

Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio.

(Josè Mourinho)

Mister Libidine

5 Set

Ghezzal si è inserito così bene che ha cominciato a sbagliare i gol come i suoi compagni di squadra.

(Giampiero Ventura)

Pensieri veDròidi – #7 (e ultimo)

1 Set

È la politica pop, ovvero la trasformazione del sistema politico e della comunicazione politica verso forme di spettacolarizzazione e personalizzazione di cui i media sono i motori, ma di cui i politici sono attori consumati.

(Giampietro Mazzoleni)

Colazione con Marko Marin

1 Set

La Samp in Champions si è fatta eliminare da un ragazzino come Marin.

A quello io gli avrei fatto capire in un secondo di non fare troppo lo spiritoso.

(Giovanni Loseto)

Pensieri veDròidi – #6

1 Set

Ci sono ragioni di Stato che la ragione non conosce.

(Antonello Piroso)

Tutti i fenomeni del mondo possono essere spiegati con le categorie individuali della psicologia

2 Ago

Se Berlusconi si comporta così è perchè ha paura della morte.

(Giampaolo Pansa)

Top Five – Luglio #2

21 Lug

Marina and the Diamonds – oh no!


Marina estrae la sua trappola. Il nuovo singolo, “Oh no”, è straordinariamente orecchiabile, il video, girato da Kinga Burza, si fa seguire con piacere. La signorina Diamandis, pur essendo non particolarmente avvenente, non sfigura affatto e improvvisa anche una specie di coreografia (una scelta alquanto discutibile con queste nuove, giovani generazioni di interpreti). Tutto fila perfettamente e se l’ugola di origine greca sfondasse con questa esclamazione, non ci sarebbe niente di sorprendente.

Otto Ohm – evito la forma

“Non ci ho capito nulla!” È il commento più ricorrente in coda al nuovo video degli Otto Ohm, andando a cercarlo su Youtube. In effetti non si capisce molto bene di cosa si parla: vediamo solo il cantante, il “Bove” Andrea Leuzzi, e Claudia Pandolfi, alle prese con una serie di incidenti, aggressioni e ferimenti. Così come continuiamo a non capire perché non si esibiscano dal vivo (l’unica data fuori Roma, prevista ad Acquaviva delle Fonti, è stata annullata). Per il resto, è la solita vecchia, buona, musica reggae condita di elettronica. I soliti testi, secondo alcuni semplici ed efficaci, secondo altri intrisi di retorica. A voi la scelta.

Monarchy – love get out of my way (holy ghost remix)

Questo brano è un’autentica scommessa. Su Internet non si trova assolutamente niente di questa neonata formazione il cui nome rende ancora più complicata la ricerca biografica. Il singolo, però, va già fortissimo in Inghilterra e questo remix, a cura di Holy Ghost, potenzia ulteriormente un brano già molto efficace. Come spesso accade, l’originalità latita. Come ancor più spesso accada, è impossibile stare fermi.

MGMT – it’s working

Dopo tre anni di attesa, ecco a voi il nuovo singolo di MGMT. In questi mesi si è molto discusso di “Congratulations”, terza fatica del duo americano e soprattutto seguito di “Oracular Spectacular”. Gli MGMT sono infatti diventati un gruppo di punta della scena alternativa mondiale e, come spesso accade, sono diventati, loro malgrado, presunti salvatori della patria. Le recensioni sino a questo momento sono freddine. Secondo alcuni “assomigliano troppo agli Air”. I quali, nel dubbio, hanno realizzato un loro personale remix (http://www.youtube.com/watch?v=OdrLDJJBWyo)

Scissor Sisters – fire with fire


In colpevole ritardo diamo il giusto spazio al nuovo brano degli Scissor Sisters. Avevamo parlato non più di un mese fa di una traccia uscita in pre-release del loro album “Night Work”. Una settimana dopo il gruppo di Jake Shears è poi andata in pista con il brano di punta. Prodotti da Stuart Price, un fantastico manovratore dietro le quinte, hanno indovinato un pezzo che ascolteremo per molti mesi, senza dubbio alcuno. È l’ennesimo miracolo di una band che continua a riadattare idee vecchie di anni e riesce a spostare l’asticella sempre più in su.

Le conseguenze della paura

1 Giu

La società israeliana rispetta al suo interno le regole democratiche, applica di solito, sempre entro i suoi confini, metodi civili per affrontare le proteste disarmate, ma quando agisce fuori dalle sue legittime frontiere il governo israeliano e le sue forze armate non ne tengono sempre conto.

L’ossessione della sicurezza, in parte giustificata dalla storia dello Stato ebraico e dalla situazione in cui si trova, conduce a eccessi e abusi che l’opinione internazionale, compresa quella favorevole, rifiuta o stenta ad accettare.

L’arrembaggio a navi disarmate nelle acque internazionali, che si è concluso con morti e feriti, è uno di questi eccessi. Lo è al di là dei dettagli che le invocate e più o meno attendibili inchieste accerteranno.

(Bernardo Valli)