Archivio | luglio, 2013

My name is Giovanni Giorgio, but everybody calls me Giorgio

10 Lug

Sono appena tornato da New York, dove ho fatto per la prima volta il deejay, e sono già sommerso di offerte: andrò in Giappone, e a Los Angeles chiuderò una serata con i miei idoli Calvin Harris e Skrillex.

(Giorgio Moroder, 73 anni)

Dominarle

9 Lug

Solo le persone superficiali impiegano anni per liberarsi da un’emozione. Chi sia padrone di sé può porre termine a una sofferenza con la stessa facilità con cui inventa un piacere. Non voglio essere in balia delle mie emozioni. Voglio servirmene, goderle e dominarle.

(Oscar Wilde)

Un De Gasperi

9 Lug

Ho sentito dire in giro che ci vorrebbe un De Gasperi per salvare la situazione. Sapete cosa vi dico? Che De Gasperi oggi probabilmente, visto il grado di selezione per merito, sarebbe ancora un bibliotecario, oppure sarebbe stato licenziato o in fila in attesa di un lavoro.

(Romano Prodi)

Una serata con

8 Lug

Baratterei tutta la mia tecnologia per una serata con Socrate.

(Steve Jobs)

Un’insopportabile interferenza

8 Lug

Dato che non penseremo mai nello stesso modo e vedremo la verità per frammenti e da diversi angoli di visuale, la regola della nostra condotta è la tolleranza reciproca. La coscienza non è la stessa per tutti. Quindi, mentre essa rappresenta una buona guida per la condotta individuale, l’imposizione di questa condotta a tutti sarebbe un’insopportabile interferenza nella libertà di coscienza di ognuno.

(Mahatma Gandhi)

Estremisti

7 Lug

In Italia, tutti sono estremisti per prudenza.

(Leo Longanesi)

31 e 36, Bari e tutte le ruote

5 Lug

Perché qui siamo noi, noi due soli, e laggiù tutti gli altri.

(Ernest Hemingway)

Ma quindi litigherete per tutta l’estate?

4 Lug

L’elettore medio è l’unico elettore che non esiste.

(Fabrizio Barca)

Ricetta di vita

4 Lug

La scarpa che sta bene ad una persona sta stretta a un’altra: non c’è una ricetta di vita che vada bene per tutti.

(Carl Gustav Jung)

Disordine

3 Lug

Diffido dalle persone che hanno la scrivania sgombra: vuol dire che mettono tutto nei cassetti.

(Walter Matthau)