Questo è esser giovani,
mettersi addosso il secolo allarmato
come un vestito nuovo da grande magazzino,
le enormi decisioni impresse da piedi
che s’inventano il cammino,
le finestre irregolari che evocano una strada.
Si ha spesso la vaga illusione di prendere le proprie decisioni, ma è un’illusione che spesso si accompagna alla consapevolezza che la maggior parte delle nostre scelte è fatta per noi da altri o dalle circostanze, o semplicemente si fa.