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L’anno dell’attenzione

29 Gen

Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, di gente che sa fare il pane,
di gente che ama gli alberi e riconosce il vento.
Più che l’anno della crescita, ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.
Attenzione a chi cade, attenzione al sole che nasce e che muore,
attenzione ai ragazzi che crescono,
attenzione anche a un semplice lampione,
a un muro scrostato.
Oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere,
significa rallentare più che accelerare,
significa dare valore al silenzio, al buio, alla luce,
alla fragilità, alla dolcezza.

(Franco Arminio)

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Glen Grant

18 Nov

Tutti gli artisti, siano essi poeti, musicisti o pittori, creano perché gli manca una gamba e cercano di ritrovarla attraverso l’arte. Vale anche per me e anche per mio padre, la cui feroce sensibilità non si è mai placata. Saliva sul palco con la bottiglia di Glen Grant e ti coinvolgeva nel suo dolore fino a farti piangere.

(Cristiano De Andrè)

A tutti i teatranti

3 Mar

 

A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento.
Ai pazzi per amore, ai visionari,
a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.
Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti.
Agli uomini di cuore,
a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro.
A tutti quelli che ancora si commuovono.
Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni.
A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato.
Ai poeti del quotidiano.
Ai “vincibili” dunque, e anche
agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo.
Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.
A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali,
ancora si sente invincibile.
A chi non ha paura di dire quello che pensa.
A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà.
A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione.
A tutti i cavalieri erranti.
In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene…
a tutti i teatranti.

(Corrado D’Elia)

Spericolati conformisti

20 Mag

Non siamo un popolo né di santi né di poeti né di artisti né di navigatori: siamo un popolo di pesci in barile. Il nostro modello non è il Machiavelli del «fine che giustifica i mezzi» ma il Guicciardini del «proprio particulare». Non abbiamo ideali ma solo interessi; abbiamo molte idee sbagliate e tante ideologie fasulle, in cui non crediamo, ma in cui fingiamo di credere purché portino acqua al nostro mulino di spericolati conformisti.

(Roberto Gervaso)

Patti chiari

18 Lug

Io odio i poeti.

 

(Patti Smith)