Archivio | gennaio, 2013

Metabolismo

18 Gen

Ma ci sono volte in cui, indipendentemente dal metabolismo che si ha, si è costretti a trarre comunque un respiro profondo.

(Douglas Adams)

Profezie autoavverantesi

18 Gen

Fate attenzione alla tristezza. È un vizio.

(Gustave Flaubert)

Music/makes the people/come together/yeah

18 Gen

E io di regola non mi ci infilo mai nelle discussioni. Se non la penso come te, ti lascio parlare e annuisco al ritmo della canzone che mi faccio suonare nella testa mentre fingo di ascoltarti. Mi hanno detto “la lettura tra poco non servirà più a nulla perché finiscono i libri e ci sarà solo internet”, mi hanno detto “a scuola ci dovrebbero essere non una ma dieci ore di religione alla settimana, sennò tra qualche anno siamo tutti musulmani”. Io faccio di sì e sorrido, e intanto ascolto mentalmente una musica che mi piace, così la conversazione finisce in fretta e io posso andarmene sereno e tranquillo con un sacco di tempo libero tutto per me.

(Fabio Genovesi)

Equilibrio perfetto

17 Gen

Sii civile con tutti, socievole con molti, familiare con pochi, amico di uno, nemico di nessuno.

(Benjamin Franklin)

Pondera

17 Gen

Temo un uomo di poche parole –
temo un uomo che tace –
l’arringatore – posso superarlo –
il chiacchierone – posso intrattenerlo –
ma di colui che pondera

mentre gli altri spendono tutto ciò che hanno –
di quest’uomo diffido –
temo ch’egli sia grande.

(Emily Dickinson)

Finta

17 Gen

Noi siamo ciò che facciamo finta di essere, e dovremmo porre più attenzione in ciò che facciamo finta di essere.

(Kurt Vonnegut)

Urticanti

16 Gen

La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire.

(George Orwell)

Bugfixing factchecking

16 Gen

Se non avessimo difetti, non proveremmo tanto piacere a notare quelli degli altri.

(François De La Rochefoucauld)

Devo ancora iniziare a leggerlo e già mi piace

16 Gen

Chi è prudente aspetti con pazienza chi non lo è, sarà vittorioso.

(Sun Tzu)

Titoli sui giornali: svolgimento

15 Gen

L’importante è colpire
alle spalle.
Così si forma un cerchio
dove l’inseguito insegue
il suo inseguitore.
Dove non si può più dire
(figure concomitanti
fra loro, e equidistanti)
chi sia il perseguitato
e chi il persecutore.

(Giorgio Caproni)