La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare.
Come si può mettere la Nona di Beethoven in un diagramma cartesiano? Ci sono delle realtà che non sono quantificabili. L’universo non è i miei numeri: è pervaso tutto dal mistero. Chi non ha il senso del mistero è un uomo mezzo morto.
Non dobbiamo avere paura delle differenze d’opinione. Se tutti la pensassimo allo stesso modo il mondo sarebbe molto noioso. Ma non vale la pena uccidere per le differenze d’opinione. Dobbiamo cercare di comprendere l’altro per una semplice ragione: perché noi siamo l’altro dell’altro.
Fare partito per farne strumento della politica sembra oggi dannatamente difficile perché impone scelte decisive. Perché dobbiamo dire cosa vogliamo e cosa siamo, che programma o che proposte non negoziabili portiamo avanti, chi vogliamo rappresentare che poi vuol dire: quali sono le nostre priorità.
Un acquazzone impartisce i suoi insegnamenti. Se la pioggia vi sorprende a metà strada, e camminate più in fretta per trovare un riparo, nel passare sotto alle grondaie o nei punti scoperti vi bagnerete ugualmente. Se invece ammettete sin dall’inizio la possibilità di bagnarvi, non vi darete pena, pur bagnandovi lo stesso. La stessa disposizione d’animo, per analogia, vale in altre occasioni.