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Preferisco non cantare

22 Ott

Preferisco non cantare piuttosto che cantare a bassa voce.

(Janis Joplin)

Riso, patate e cozze

14 Ott

La musica che amo mi ricorda un piatto pugliese, riso patate e cozze. Credo nella commistione di generi che non dovrebbero sposarsi, e invece stanno bene insieme: ska, rock, pop, jazz, rap.

(Caparezza)

One-two

25 Set

I politici riescono a diventare leader solo se hanno i tempi: una parola, due parole e poi un silenzio.

(Ornella Vanoni)

Quando il mare è cattivo

8 Ago

Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro.

(Bob Dylan)

Watch the world spinning

29 Lug

E tu ultimamente sei stato così impegnato
Da non aver trovato il tempo
Per aprire la tua mente
E per guardare il mondo che gira
Dolcemente, in ritardo.

(Blur, Out of Time)

È solo un’opinione

20 Lug

Se rubi ti arrestano; se affermi che esiste Dio è solo un’opinione. Ciò mi ha sempre meravigliato.

(Manlio Sgalambro)

Non ti lascia in pace

12 Lug

Il genio è visto come uno che ha già tutto. Invece il talento non ti lascia in pace, è esigente, pretenzioso; se lo accetti, devi sacrificargli tante cose di una vita normale.

(Evgenij Igorevič Kissin)

My name is Giovanni Giorgio, but everybody calls me Giorgio

10 Lug

Sono appena tornato da New York, dove ho fatto per la prima volta il deejay, e sono già sommerso di offerte: andrò in Giappone, e a Los Angeles chiuderò una serata con i miei idoli Calvin Harris e Skrillex.

(Giorgio Moroder, 73 anni)

Farsi i cazzi propri

20 Giu

Il pettegolezzo non ha mai niente di positivo. Da quello “giornalistico” a quello praticato nei “salotti”, da quello serpeggiante per via orale a quello fatto di ammiccamenti allusivi. È una distorsione del racconto di uomini e fatti, è la trasformazione della verità ad uso della pruderie e della morbosità di una società in cui farsi i cazzi propri non è più un valore.

(Mina)

Tutti uguali

20 Feb

Cara maestra,
un giorno m’insegnavi
che a questo mondo noi
noi siamo tutti uguali.
Ma quando entrava in classe il direttore
tu ci facevi alzare tutti in piedi,
e quando entrava in classe il bidello
ci permettevi di restar seduti.

(Luigi Tenco)