Archivio | Reti RSS feed for this section

Un semplicissimo cambiamento di prospettiva

6 Nov

Per comunicare bene è necessario un semplicissimo cambiamento di prospettiva […]: uscire da se stessi per mettersi nei panni degli altri. Dimenticare i propri pensieri, desideri, valori – il proprio mondo – per concentrarsi esclusivamente su quelli della persona o delle persone a cui si vuole comunicare qualcosa.

(Giovanna Cosenza)

Sapere e non sapere

4 Nov

Sapere e non sapere; credere fermamente di dire verità sacrosante mentre si pronunciavano le menzogne più artefatte; ritenere contemporaneamente valide due opinioni che si annullano a vicenda; sapendole contraddittorie fra di loro e tuttavia credendo in entrambe, fare uso della logica contro la logica; rinnegare la morale propria nell’atto di rivendicarla; credere che la democrazia sia impossibile e nello stesso tempo vedere nel Partito l’unico suo garante; dimenticare tutto ciò che era necessario dimenticare ma, all’occorrenza, essere pronti a richiamarlo alla memoria, per poi eventualmente dimenticarlo di nuovo.

(George Orwell)

Non abbiamo più un cazzo

30 Ott

Oggi, a iniziare dagli ideali, non abbiamo più un cazzo. Solo povertà, odio e rancore.

(Pasquale Squitieri)

Chi porta il paraocchi

29 Ott

Chi porta il paraocchi, si ricordi che del completo fanno parte il morso e la sferza.

(Stanislaw Jerzy Lec)

La costanza di un’abitudine

26 Ott

La costanza di un’abitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità.

(Marcel Proust)

Detesto la seduzione

22 Ott

Detesto la seduzione, perché so già come chi seduce pensa che debba andare a finire: e io odio le cose che conosco in partenza.

(Aldo Busi)

La punteggiatura

21 Ott

Della mia vita cambierei soprattutto la punteggiatura. Eliminerei quasi tutti gli interrogativi e i due punti li userei soltanto per chiarire le cose davvero importanti. Chiuderei prima alcune parentesi, mentre altre non le aprirei affatto. Metterei più virgole e meno punti; aggiungerei molti più spazi per dedicarmi a me.

(Serena Santorelli)

Non è necessario dichiarare guerra

13 Ott

Per farsi dei nemici non è necessario dichiarare guerra, basta dire quello che si pensa.

(Martin Luther King)

Il rimedio

4 Ott

Il rimedio non sta certamente nelle buone maniere da educandati; sta piuttosto in un normale e onesto impiego della parola come portatrice di significati reali, che preferisca l’ironia all’insulto, il sarcasmo alla parolaccia, la maestria nel mettere a nudo le contraddizioni dell’avversario all’offesa sterile, che poco dice sui fatti.

(Maria Vittoria Dell’Anna)

Dimmelo in quattro parole

23 Set

L’Italia ha una malattia, si chiama Allergia alla complessità. La semplicità non spiega nulla, nessuna dinamica in corso, non spega niente di quello che vedi scorrere sotto gli occhi, attraverso il tuo corpo e la mente, in un giorno qualsiasi, fitto d’eventi come un mazzo intero di vite nei secoli scorsi. C’è il rifiuto dell’idea stessa di complessità in nome di una banale equazione tra semplicità e chiarezza: dimmelo in quattro parole, oppure vaffanculo.

(Wu Ming)