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(Quasi) tutto è marketing

22 Lug

Con “Third” abbiamo avuto grande successo nel nostro Paese

nonostante un supporto davvero misero da parte della nostra casa discografica solo perché non rappresentiamo più un profilo socio-demografico di riferimento.

(Geoff Barrow, Portishead)

Mercenari d’ingegno

21 Lug

La campagna elettorale di Michele Emiliano è di EmiLab è stata per certi versi gemmatrice.

Nel 2010 abbiamo visto che le campagne di Vendola e di Palese si assomigliavano più di quanto accade solitamente tra campagne di destra e sinistra sul web.

Questo anche a causa del fatto che Palese ha comprato quattro ragazzi di EmiLab.

Ma si è vista la mano del mercenario d’ingegno.

(Stefano Cristante)

il mio cervello spaventa i politici

29 Giu

Il mio cervello spaventa i politici

Allora non sono il solo a provare quella sensazione…

Il futuro di Internet è una questione culturale

28 Giu

L’Italia è l’unico paese al mondo dov’è nata prima la cultura e poi la nazione.

(Roberto Benigni)

Rivoluzioni e pancia piena

14 Giu

Siate affamati, siate folli.

(Steve Jobs)

consigli per gli acquisti – #1

13 Mag

Super, e per il nostro prodotto deciso Do! La tua ragazza non ha mai visto un lungo e rigido arto Visto!

(Trevor Oakes, mail di spam)

il facebookese

13 Mag

Grazie a te, molti dei tuoi amici adesso sono su Facebook.

Zuckerberg, mi devi almeno una Peroni grossa.

Il twitterese

12 Mag

Sei sicuro di non volerci ripensare?

È stato qualcosa che abbiamo detto?

(pagina di disattivazione account di Twitter)

Facebook: indorare la pillola

22 Apr

A partire da oggi, gli utenti potranno connettersi con la tua Pagina cliccando su “Mi piace” anziché su “Diventa fan”.

Speriamo che questa azione risulti più “leggera” e consenta di aumentare il numero di connessioni create sul sito.

(in pratica hanno stabilito che “diventa fan” era una manifestazione di apprezzamento troppo forte e hanno ridotto l’affiliazione per favorirla. Diventare fan di Vendola è molto più dura di dire che mi piace Vendola.)

l’idea di resistenza, aggiornata al 2010

14 Gen

La resistenza al potere si ottiene mediante i medesimi due meccanismi che nella società in rete costituiscono il potere: i programmi delle reti e le commutazioni tra reti.

Così, l’azione collettiva dei movimenti sociali, nelle loro svariate forme, mira a introdurre nuove istruzioni e nuovi codici nei programmi delle reti.

Per esempio, nuove istruzioni per le reti finanziarie globali significano che, in condizioni di estrema povertà, vada abbuonato il debito ad alcuni paesi, come richiesto e in parte ottenuto da Jubilee, il movimento internazionale per la cancellazione del debito.

Riprogrammazioni più radicali vengono da movimenti di resistenza che mirano ad alterare il principio fondamentale di una rete – o il Kernel del sistema operativo, se posso permettermi un parallelo con il linguaggio dell’informatica.

[..]

Il secondo meccanismo di resistenza consiste nel blocco dei commutatori di connessione tra reti, quelli che fanno sì che le reti siano controllate dal metaprogramma di valori [..] comprendono il blocco del collegamento in rete tra le grandi aziende e il sistema politico regolando il finanziamento della campagne elettorali o evidenziando l’incompabilità tra essere vicepresidente e continuare a ricevere compensi dalla propria azienda che che si è aggiudicata appalti militari.

[..]

Una minaccia più radicale ai commutatori riguarda l’infrastruttura materiale della società in rete: gli attacchi materiali e psicologici ai trasporti aerei, alle reti di computer, ai sistemi di informazione e alle reti di strutture da cui dipendono il sostentamento della società nel sistema altamente complesso ed interdipendente che caratterizza il mondo informazionale. La sfida del terrorismo è dichiarata esattamente su questa capacità di prendere a bersaglio commutatori materiali strategici in modo tale che la loro messa fuori uso, o la minaccia di una loro messa fuori uso, scompagini la vita quotidiana della gente e la costringa a vivere in uno stato d’emergenza.

[..]

La resistenza al potere programmato nelle reti si svolge anch’essa mediante e tramite le reti.

Anche queste sono reti di informazione alimentate da tecnologie di informazioni e comunicazione. Quello impropriamente etichettato come movimento antiglobalizzazione è una rete globale-locale organizzata e dibattuta su Internet, e strutturalmente collegata con le reti mediatiche.

Al Qaeda, e le sue organizzazioni correlate, è una rete composta da molteplici nodi, che hanno scarso coordinamento centrale e che mirano anch’essi alla commutazione con le reti mediatiche, attraverso le quali contano di spargere la paura tra gli infedeli e di infondere speranza tra le masse oppresse dei credenti.

[..]

Nella società in rete, il potere viene ridefinito, ma non scompare. Nè svaniscono le lotte sociali. Dominio e resistenza cambiano di carattere in base alla specifica struttura sociale da cui traggono origine e che modificano con la loro azione.

Il potere governa, i contropoteri lottano.

(Manuel Castells, Comunicazione e Potere, 2009)