La felicità è reale solo se condivisa.
(Da “Into the wild”)
A una comunità non serve un leader. Serve un’idea e poi serve uno che porta il cartello in alto, come negli aeroporti o nei gruppi turistici. Una persona per tenere cartello in alto per non disperdersi troppo lontano dalla nostra comune idea.
E il cartello, come l’idea, deve essere leggero e semplice, così nel caso il portatore si sgambetta, il suo posto ne prende facilmente un altro.
Vedete, se togliete il termine “paura” e togliete la “frustrazione”, del neoliberismo odierno non resta praticamente nulla. E’ fondato su questi due ingredienti emotivi e la tua parte migliore non solo non è richiesta, anzi, viene soppressa, annientata.
(Maksim Cristan)
Ci sono rimasto male quando ho saputo che Bocchino era un deputato e non un punto del nostro programma.
(Silvio Berlusconi)
Che è poi il presupposto, per ogni individuo, dotato del potere di pensare e di parlare, del diritto alla relazione umana, del diritto all’opinione e all’azione politica.
(Hannah Arendt)
Ciao. Dato che da noi in Piemonte potremmo tornare a votare da un momento all’altro, volevo sapere:
(una partecipante a Oltre – http://www.andiamooltre.it)
Debora: Ma che è quella sacca?
Ernesto: sono le sacche di Vendola, fatte con i manifesti della campagna elettorale e realizzate da donne in carcere.
Debora: (qualche secondo di silenzio) È un maledetto genio.
(tratto da una storia vera)
(Patrizia Vendola)
(Geoff Barrow, Portishead)
Marina estrae la sua trappola. Il nuovo singolo, “Oh no”, è straordinariamente orecchiabile, il video, girato da Kinga Burza, si fa seguire con piacere. La signorina Diamandis, pur essendo non particolarmente avvenente, non sfigura affatto e improvvisa anche una specie di coreografia (una scelta alquanto discutibile con queste nuove, giovani generazioni di interpreti). Tutto fila perfettamente e se l’ugola di origine greca sfondasse con questa esclamazione, non ci sarebbe niente di sorprendente.
“Non ci ho capito nulla!” È il commento più ricorrente in coda al nuovo video degli Otto Ohm, andando a cercarlo su Youtube. In effetti non si capisce molto bene di cosa si parla: vediamo solo il cantante, il “Bove” Andrea Leuzzi, e Claudia Pandolfi, alle prese con una serie di incidenti, aggressioni e ferimenti. Così come continuiamo a non capire perché non si esibiscano dal vivo (l’unica data fuori Roma, prevista ad Acquaviva delle Fonti, è stata annullata). Per il resto, è la solita vecchia, buona, musica reggae condita di elettronica. I soliti testi, secondo alcuni semplici ed efficaci, secondo altri intrisi di retorica. A voi la scelta.
Questo brano è un’autentica scommessa. Su Internet non si trova assolutamente niente di questa neonata formazione il cui nome rende ancora più complicata la ricerca biografica. Il singolo, però, va già fortissimo in Inghilterra e questo remix, a cura di Holy Ghost, potenzia ulteriormente un brano già molto efficace. Come spesso accade, l’originalità latita. Come ancor più spesso accada, è impossibile stare fermi.
Dopo tre anni di attesa, ecco a voi il nuovo singolo di MGMT. In questi mesi si è molto discusso di “Congratulations”, terza fatica del duo americano e soprattutto seguito di “Oracular Spectacular”. Gli MGMT sono infatti diventati un gruppo di punta della scena alternativa mondiale e, come spesso accade, sono diventati, loro malgrado, presunti salvatori della patria. Le recensioni sino a questo momento sono freddine. Secondo alcuni “assomigliano troppo agli Air”. I quali, nel dubbio, hanno realizzato un loro personale remix (http://www.youtube.com/watch?v=OdrLDJJBWyo)
In colpevole ritardo diamo il giusto spazio al nuovo brano degli Scissor Sisters. Avevamo parlato non più di un mese fa di una traccia uscita in pre-release del loro album “Night Work”. Una settimana dopo il gruppo di Jake Shears è poi andata in pista con il brano di punta. Prodotti da Stuart Price, un fantastico manovratore dietro le quinte, hanno indovinato un pezzo che ascolteremo per molti mesi, senza dubbio alcuno. È l’ennesimo miracolo di una band che continua a riadattare idee vecchie di anni e riesce a spostare l’asticella sempre più in su.