Chi assumerà Leonardo comprerà un metodo di lavoro.
(Leonardo Nascimento do Araujio)
(Leonardo Nascimento do Araujio)
(Angela Napoli, Futuro e Libertà)
Che è poi il presupposto, per ogni individuo, dotato del potere di pensare e di parlare, del diritto alla relazione umana, del diritto all’opinione e all’azione politica.
(Hannah Arendt)
Ciao. Dato che da noi in Piemonte potremmo tornare a votare da un momento all’altro, volevo sapere:
(una partecipante a Oltre – http://www.andiamooltre.it)
Me lo dice Sergio Magliocchi, che sul suo FB dichiara: “visto che la destra si comporta in questo modo, forse facciamo un pensierino a sinistra“.
Sergio mi ha autorizzato alla pubblicazione della conversazione, a condizione che io dicessi anche che la sua idea sull’uomo Simeone Di Cagno Abbrescia non è cambiata.
Che poi, alla fine, i politici sono tutti mangiapagnotte.
Dino Amenduni
arriva a 73.
è in Bulgaria.
ha fatto solo metà del dovere suo.
pensa che Nichi Vendola e Josè Mourinho siano due chiavici.
trova molto più piacevole godere delle gioie della vita insieme alla propria donna.
non ascolterà più nessuna lezione di politica da soggetti tesserati nei partiti.
pensa che Facebook sia inutile.
(potrebbero esserci aggiornamenti)
La resistenza al potere si ottiene mediante i medesimi due meccanismi che nella società in rete costituiscono il potere: i programmi delle reti e le commutazioni tra reti.
Così, l’azione collettiva dei movimenti sociali, nelle loro svariate forme, mira a introdurre nuove istruzioni e nuovi codici nei programmi delle reti.
Per esempio, nuove istruzioni per le reti finanziarie globali significano che, in condizioni di estrema povertà, vada abbuonato il debito ad alcuni paesi, come richiesto e in parte ottenuto da Jubilee, il movimento internazionale per la cancellazione del debito.
Riprogrammazioni più radicali vengono da movimenti di resistenza che mirano ad alterare il principio fondamentale di una rete – o il Kernel del sistema operativo, se posso permettermi un parallelo con il linguaggio dell’informatica.
[..]
Il secondo meccanismo di resistenza consiste nel blocco dei commutatori di connessione tra reti, quelli che fanno sì che le reti siano controllate dal metaprogramma di valori [..] comprendono il blocco del collegamento in rete tra le grandi aziende e il sistema politico regolando il finanziamento della campagne elettorali o evidenziando l’incompabilità tra essere vicepresidente e continuare a ricevere compensi dalla propria azienda che che si è aggiudicata appalti militari.
[..]
Una minaccia più radicale ai commutatori riguarda l’infrastruttura materiale della società in rete: gli attacchi materiali e psicologici ai trasporti aerei, alle reti di computer, ai sistemi di informazione e alle reti di strutture da cui dipendono il sostentamento della società nel sistema altamente complesso ed interdipendente che caratterizza il mondo informazionale. La sfida del terrorismo è dichiarata esattamente su questa capacità di prendere a bersaglio commutatori materiali strategici in modo tale che la loro messa fuori uso, o la minaccia di una loro messa fuori uso, scompagini la vita quotidiana della gente e la costringa a vivere in uno stato d’emergenza.
[..]
La resistenza al potere programmato nelle reti si svolge anch’essa mediante e tramite le reti.
Anche queste sono reti di informazione alimentate da tecnologie di informazioni e comunicazione. Quello impropriamente etichettato come movimento antiglobalizzazione è una rete globale-locale organizzata e dibattuta su Internet, e strutturalmente collegata con le reti mediatiche.
Al Qaeda, e le sue organizzazioni correlate, è una rete composta da molteplici nodi, che hanno scarso coordinamento centrale e che mirano anch’essi alla commutazione con le reti mediatiche, attraverso le quali contano di spargere la paura tra gli infedeli e di infondere speranza tra le masse oppresse dei credenti.
[..]
Nella società in rete, il potere viene ridefinito, ma non scompare. Nè svaniscono le lotte sociali. Dominio e resistenza cambiano di carattere in base alla specifica struttura sociale da cui traggono origine e che modificano con la loro azione.
Il potere governa, i contropoteri lottano.
(Manuel Castells, Comunicazione e Potere, 2009)