Archivio | agosto, 2013

La chiave del fallimento

5 Ago

Non so quale sia la chiave del successo, ma la chiave del fallimento è il cercare di piacere a tutti.

(Bill Cosby)

3.1

5 Ago

Il rischio che abbiamo corso è stato vivere: vivere sempre.

(Italo Calvino)

Guerra civile

4 Ago

Io, lo confesso, aveva vagheggiato un’altra Italia, nella quale il diritto di grazia cedesse il posto ad un nuovo diritto, per cui le nostre insurrezioni avessero un altro senso, e potessero raggiungere la meta in modo più diretto e più immediato. Io sperava che il voto universale potesse esprimere il voto della nazione redenta dal giogo dell’autorità; io sperava che le nostre discussioni, sciolte dai vincoli d’una religione dominante, potessero svolgersi chiedendo le conseguenze dei principii proclamati nel 1789, e che le attuali nostre agitazioni, ancora incerte e ondeggianti tra il mondo antico e il moderno, fossero i preludi d’una èra novella reclamata dalla scienza e non più soggetta né al rogo di Bruno, né ai tormenti di Galileo.

(Giuseppe Ferrari, atti del Parlamento Italiano, 1861)

Camminare

3 Ago

Le idee fisse sono come dei crampi, per esempio ad un piede: il rimedio migliore è camminarci su.

(Soren Kierkegaard)

Bisogna amarla

2 Ago

Ma naturalmente, per capire i cambiamenti della gente bisogna amarla.

(Pier Paolo Pasolini)

Essendo egli

2 Ago

Felice chi è diverso
Essendo egli diverso.
Ma guai a chi è diverso
Essendo egli comune.

(Sandro Penna)

Io la scrivo con un’oretta di anticipo

1 Ago

Se c’è qualcuno che mi ricorda la mitezza di Gandhi, quello è il signor Berlusconi.

(Silvio Berlusconi, 24 dicembre 1994)

Malattie gengivali

1 Ago

In una cultura in cui la gente ha troppa paura per affrontare le malattie gengivali, come si può convincerla ad affrontare un qualsiasi altro problema? L’inquinamento? L’eguaglianza dei diritti? E come spingerli a lottare?

(Chuck Palahniuk)