La gente è strana: si infastidisce sempre per cose banali, e poi dei problemi gravi come il totale spreco della propria esistenza, sembra accorgersene a stento.
L’uomo fa molto più di ciò che può o deve sopportare. E così finisce col credere di poter sopportare qualunque cosa. E questo è il terribile. Che possa sopportare qualunque cosa, qualunque cosa.
Se non ti alleni duramente vuol dire che non sei un campione. Un atleta che si sottrae a questa basilare norma di comportamento per me è un uomo morto.
In una società come la nostra, far bene la propria professione costituisce già di per sé un atto di eroismo, il massimo esempio possibile di responsabilità collettiva.