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Rivoluzione

12 Mar

Per parlare di rivoluzione, bisogna guardare indietro e a me non piace farlo.

(Rudi Garcia)

Tante domande

9 Mar

L’unica cosa che conta è continuare a porsi delle domande, tante domande. Sarà perché, tra tutti i segni grafici che quotidianamente usiamo nella pratica della scrittura, il punto interrogativo – quel ricciolo magico che rimane sospeso nell’aria in fondo a una frase – è il più elegante e l’unico che non chiude, ma spalanca le porte dell’ignoto e della sorpresa?”

(Giuseppe Bertolucci)

Non essere mai sicuro

6 Mar

Respingere senza posa ogni proprio desiderio e non essere mai sicuro della vittoria, ecco il duro e sicuro cammino della rinuncia.

(Renè Daumal)

Informazioni supplementari

4 Mar

Questo mondo ha bisogno di tutto, tranne che di informazioni supplementari.

(Michel Houellebecq)

Di ciò che si dona

27 Feb

Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona.

(Carl Jung)

Cosa fare prima e cosa fare poi

24 Feb

La saggezza in tutte le cose della vita mi pare consista non già nel sapere che cosa bisogna fare, ma nello scoprire che cosa bisogna fare prima e che cosa poi.

(Lev Tolstoj) 

Sempre in disparte

22 Feb

Sempre in disparte, apparentemente in regola con tutto, in realtà irregolare in tutto.

(Emil Cioran)

Le gambe, la milza e il fegato

17 Feb

Preferisco di gran lunga la boxe alla letteratura. Tutta la letteratura è bla bla bla bla bla bla. L’arte, l’arte, chi se ne infischia dell’arte! Presto per strada non si vedranno che artisti e dovremo soffrire tutte le pene del mondo per scovare un uomo. La prima condizione per un artista è sapersi battere. Dove sono le gambe, la milza e il fegato.

(Arthur Cravan)

Un dilettante

12 Feb

Sono sempre stato, e mi ritengo ancora un dilettante. Cioè una persona che si diletta, che cerca sempre di provare piacere e di regalare il piacere agli altri, che scopre ogni volta quello che fa come se fosse la prima volta. Non mi riconosco nei panni del professionista con la “P” maiuscola, che comunica le regole che ha imparato dalla gavetta in poi, esercitando il proprio mestiere.

(Roberto ‘Freak’ Antoni)

Il terzo morso di lingua

10 Feb

In un’epoca e in un paese in cui tutti si fanno in quattro per proclamare opinioni o giudizi, il signor Palomar ha preso l’abitudine di mordersi la lingua tre volte prima di fare qualsiasi affermazione. Se al terzo morso di lingua è ancora convinto della cosa che stava per dire, la dice; se no sta zitto. Di fatto, passa settimane e mesi interi in silenzio.

(Italo Calvino)