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I veri piaceri

19 Set

Quell’espressione un po’ idiota su cui per anni si è imperniata ogni campagna di promozione della lettura – “il piacere di leggere” – non ha fatto che evidenziare l’autoreferenzialità del mondo editoriale. I veri piaceri non hanno bisogno di pubblicità.

(Paolo Di Paolo)

Inferno e paradiso

17 Set

È dell’inferno dei poveri che è fatto il paradiso dei ricchi.

(Victor Hugo)

Comincia a scartare

8 Set

Per capire e raggiungere ciò che vuoi, comincia a scartare ciò che non vuoi.

(Mark Twain)

Era il tempo migliore e il tempo peggiore

4 Set

Era il tempo migliore e il tempo peggiore, la stagione della saggezza e la stagione della follia, l’epoca della fede e l’epoca dell’incredulità, il periodo della luce e il periodo delle tenebre, la primavera della speranza e l’inverno della disperazione. Avevamo tutto dinanzi a noi, non avevamo nulla dinanzi a noi; eravamo tutti diretti al cielo, eravamo tutti diretti a quell’altra parte.

(Charles Dickens)

C’è il momento

30 Ago

C’è il momento di recitare poesie e c’è il momento di fare a pugni.

(Roberto Bolano)

E vattelapesca

9 Ago

Da noi ormai s’è tanto allenati a prender storia per filosofia, filosofia per politica, politica per astronomia, astronomia per finanza, e i componimenti per poesia, e vattelapesca, che ogni cosa seria ha la buona idea di starsene rintanata.

(Giuseppe Ungaretti)

Quavantanov

5 Ago

Tutto passa e tutto rimane
però il nostro è passare,
passare facendo cammini
cammini sopra il mare.

(Antonio Machado)

Alla giornata

1 Ago

Ho esaurito la mia giovinezza malinconica. Non m’importa più un cazzo di quel che c’è alle mie spalle, o di quel che mi attende in avvenire. Io sono sano. Inguaribilmente sano. Niente dolori, né rimpianti. Nè passato né futuro. Il presente mi basta. Alla giornata. Oggi! Le bel aujourd’hui!

(Henry Miller)

La settimana di Bukowski #7 (ultima)

16 Lug

La parte migliore di uno scrittore è quello che c’è sulla carta. Il resto di solito non ha senso.

(Charles Bukowski)

La settimana di Bukowski #6

15 Lug

Sommate il tempo del viaggio per e dal lavoro, il lavoro vero e proprio, il tempo per mangiare, dormire, fare il bagno, comprare vestiti, automobili, gomme, batterie, pagare le tasse, scopare, ricevere amici, ammalarsi, gli incidenti, l’insonnia, preoccuparsi per la lavanderia e i ladri, se piove e se c’è il sole e per tutte le altre cose che non possono essere enumerate, non resta neanche un po’ di tempo per se stessi.

(Charles Bukowski)