Tag Archives: storia

Andare lontano

6 Ago

Certo, addormentarsi.
Scacciare la luna
dalla finestra.
Mettere in contumacia
le zanzare.
Stabilire per i gatti
lo spazio notturno.
Zittire i malinconici
cani dei vicini.
Chiudere l’udito
a tutti i rumori
tranne a quello della pioggia.
Relegare tutti i pensieri
angosciosi nel posto
che gli spetta,
nel tempo passato
o futuro.
sistemare i sentimenti
nei reconditi
meandri del cuore,
in astucci
chiusi a chiave fino all’alba.
Reprimere i dolori.
Controllare i desideri
e superare le offese.
Non comporre poesie.
Afferrare il filo di una storia
e inventare una favola.
Fungere da mamma a se stessi.
Essere la propria amata.
Coprire di baci
il cuore insoddisfatto.
Coprire con una coperta
le membra infreddolite.
Entrare
nell’enclave monastica
del buio e del silenzio.
Andare lontano.
In capo al mondo.
Al confine dei sogni e dei non sogni.
E magari
ancora più lontano.

(Kajetan Kovic)

La periferia estrema

3 Lug

Bari all’epoca per me è stato davvero un posto in cui poter fare esperienza. Come ogni città degna di questo nome dovrebbe essere, sin dai tempi di Baudelaire e di Hugo. Era un luogo insomma che ne conteneva molti altri: oltre un centro molto opulento e fighetto, si apriva la città alternativa, un posto pieno di sale prova e di musica e di idee strampalate e vitali e a volte anche struggenti dove i miti si cucivano addosso a personaggi come Ian Curtis o Morrissey o Lydia Lunch allo stesso modo con cui indifferentemente (e settimanalmente) venivano incarnati da ragazze e ragazzi del posto di cui nessuno fuori dai confini cittadini ha mai saputo niente. E ancora, oltre la Bari alternativa si apriva la periferia estrema, quella del CEP e di Japigia, che al tempo era appunto tra le altre cose un supermarket d’eroina a cielo aperto funzionante 24 ore al giorno. La città – come accadeva del resto in tanti altri agglomerati urbani d’Europa – era popolata anche dai tossici, i quali rappresentavano uno scandalo vivente, la conferma che (al di là della frivolezza da vuoto pneumatico che pervadeva l’etere) tra le strade strisciava anche un malessere che io trovavo assolutamente giustificato, tenendo conto di cosa stava diventando l’Italia. Quei tossici, quei musicisti, quelle ragazze e quei ragazzi che poi erano il vero cuore della città, fanno oggi parte di una generazione (la mia) per adesso sconfitta e messa alle corde. Se la Storia la scrivono i vincitori, però, la letteratura e il cinema e l’arte in generale spesso si occupano di vinti. Ed ecco, come ogni generazione anche noi abbiamo sviluppato un modo unico e irripetibile di amare, perderci per strada, tradire, essere ironici o comici o disperati, scoprirci addosso inaspettati momenti di viltà e di coraggio.

(Nicola Lagioia)

Fumare una sigaretta

8 Feb

Fumare una sigaretta consente di isolarsi dalla propria vita, non si sente granché e si è felici così, e la politica ci tiene in quarantena dalla storia; la maggior parte delle persone che si cibano della vita politica sono della partita non perché vogliono fare la storia, ma perché vogliono essere distratti dalla storia mentre viene fatta.

(Norman Mailer)

Non è il buono contro il cattivo

28 Gen

Non è il buono contro il cattivo e non è fare in modo che vinca il buono. Il senso del calcio è che vinca il migliore in campo, indipendentemente dalla storia, dal prestigio e dal budget.

(Johan Cruijff)

Persistere nell’errore

12 Nov

Persistere nell’errore o nell’alcol acquista allora il valore di argomento, di sfida alla logica: se mi ostino, vuoi dire che ho ragione, checché se ne possa pensare. E mi ostinerò fino a che gli elementi non mi daranno ragione: diventerò alcolizzata, prenderò la tessera del partito del mio errore, nell’attesa di scivolare sotto il tavolo o di essere ignorata da tutti, con la vaga speranza aggressiva di far ridere il mondo intero, convinta che fra dieci anni, dieci secoli, il tempo, la Storia o la Leggenda finiranno per darmi ragione, il che del resto non avrà più alcun senso, visto che il tempo riscatta tutto, visto che ogni errore e ogni difetto ha il suo momento d’oro, visto che sbagliare è comunque sempre una questione di epoca.

(Amélie Nothomb)

E vattelapesca

9 Ago

Da noi ormai s’è tanto allenati a prender storia per filosofia, filosofia per politica, politica per astronomia, astronomia per finanza, e i componimenti per poesia, e vattelapesca, che ogni cosa seria ha la buona idea di starsene rintanata.

(Giuseppe Ungaretti)

Le brutte lezioni

23 Lug

I bambini non danno retta all’esperienza dei genitori e le nazioni ignorano la storia. Le brutte lezioni vanno sempre imparate da capo.

(Albert Einstein)

Date valore alla vostra libertà

16 Mag

Date valore alla vostra libertà, o la perderete, ci insegna la storia.
“Non annoiarci con la politica”, risponde chi non vuole apprendere.

(Richard Stallman)

Senza memoria

27 Gen

Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio dell’etere televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo per le sue contorsioni, per le sue conversioni. Ma l’Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com’è. In cui tutto scorre per non passare davvero. Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe che questo Paese è speciale nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con l’identica allergia alla coerenza, a una tensione morale.

(Pier Paolo Pasolini)

Folla oceanica

23 Gen

Mi creda, io so cos’è la solitudine; non è una gran bella cosa. Per il mio ruolo, per la mia storia, avrò conosciuto nella mia vita approssimativamente 300.000 persone. Lei crede che questa folla oceanica mi abbia fatto sentire meno solo?

(tratta dal film “Il Divo”)