Archivio | Opinione pubblica RSS feed for this section

Una delle facce più appariscenti e vistose

23 Ott

Una delle facce più appariscenti e vistose del carattere italiano è l’ipocrisia. Ipocrisia in tutte le forme della vita: nella vita familiare, nella vita politica, negli affari. La sfiducia reciproca, il sottinteso sleale corrodono nel nostro paese tutte le forme di rapporti: i rapporti tra singolo e singolo, i rapporti tra singolo e collettività.

(Antonio Gramsci)

La punteggiatura

21 Ott

Della mia vita cambierei soprattutto la punteggiatura. Eliminerei quasi tutti gli interrogativi e i due punti li userei soltanto per chiarire le cose davvero importanti. Chiuderei prima alcune parentesi, mentre altre non le aprirei affatto. Metterei più virgole e meno punti; aggiungerei molti più spazi per dedicarmi a me.

(Serena Santorelli)

Giusto e sbagliato

20 Ott

Mi piace essere la cosa giusta nel posto sbagliato e la cosa sbagliata nel posto giusto, perché accade sempre qualcosa di interessante.

(Andy Warhol)

Non è necessario dichiarare guerra

13 Ott

Per farsi dei nemici non è necessario dichiarare guerra, basta dire quello che si pensa.

(Martin Luther King)

Uomini e partiti

9 Ott

Gli uomini rovinano i partiti, e i partiti non aiutano il progresso degli uomini.

(Pietro Gobetti)

Le occasioni della vita sono infinite

26 Set

Le occasioni della vita sono infinite e le loro armonie si schiudono ogni tanto a dar sollievo a questo nostro pauroso vagare per sentieri che non conosciamo.

(Pier Vittorio Tondelli)

Dimmelo in quattro parole

23 Set

L’Italia ha una malattia, si chiama Allergia alla complessità. La semplicità non spiega nulla, nessuna dinamica in corso, non spega niente di quello che vedi scorrere sotto gli occhi, attraverso il tuo corpo e la mente, in un giorno qualsiasi, fitto d’eventi come un mazzo intero di vite nei secoli scorsi. C’è il rifiuto dell’idea stessa di complessità in nome di una banale equazione tra semplicità e chiarezza: dimmelo in quattro parole, oppure vaffanculo.

(Wu Ming)

La medesima argilla

14 Set

L’umanità è identità. Tutti gli uomini sono la medesima argilla. Nessuna differenza, almeno quaggiù, nella predestinazione. La stessa ombra prima, la stessa carne durante, la stessa cenere dopo. Ma l’ignoranza mescolata all’impasto umano l’annerisce. E quell’inguaribile oscurità conquista l’uomo nel suo interno e vi diviene Male.

(Victor Hugo)

La diversità dei diversi

7 Set

Abituarsi alla diversità dei normali
è più difficile
che abituarsi
alla diversità dei diversi.

(Giuseppe Pontiggia)

Hanno pianto un po’

3 Set

Hanno pianto un po’, poi si sono abituati. A tutto si abitua quel vigliacco che è l’uomo.

(Fëdor Dostoevskij)