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Benvenuto il luogo dove

20 Mar

Benvenuto il luogo dove
dove tutto è ironia
il luogo dove c’è la vita e i vari tipi di allegria
dove si nasce, dove si vive sorridendo
dove si soffre senza dar la colpa al mondo.
Benvenuto il luogo delle confusioni
dove i conti non tornano mai
ma non si ha paura delle contraddizioni
dove esiste il caos ma non come condanna
dove si ride per come è strana la donna.
Benvenuto il luogo dove
il futuro è sempre più precario
benvenuta l’incertezza di un luogo poco serio
dove esiste ancora qualche antica forma di allergia
benvenuta l’intolleranza, benvenuta la pazzia.
Benvenuto il luogo dove
si crede a tutto e non si crede affatto
dove sorge la città delle madri dal corpo perfetto
benvenuta la donna che riflette tutto su se stessa
benvenuto il luogo dove tanta gente insieme non fa massa.
Benvenuto il luogo dove
se un tuo pensiero trova compagnia
probabilmente è già il momento di cambiare idea.
Il luogo dove l’estetica è importante
e poi malgrado l’ignoranza tutto è intelligente.
Benvenuto il luogo dove
non si prende niente sul serio
dove il rito è superato ma necessario
dove fascismo e comunismo sono vecchi soprannomi per anziani
dove neanche gli indovini pensano al domani.
Benvenuto il luogo dove
tutto è calcolato e non funziona niente
e per mettersi d’accordo si ruba onestamente
dove non c’è un grande amore per lo Stato
ci si crede poco
e il gusto di sentirsi soli è così antico.
Benvenuto il luogo dove
forse per caso o forse per fortuna
sembra che muoia
e poi non muore mai nemmeno la Laguna.
Dove tutto è melodramma con un po’ di indignazione
dove diventano leggere anche le basi americane.
Benvenuto il luogo lungo e stretto con attorno il mare
pieno di regioni
come dovrebbero essere tutte le nazioni
un luogo pieno di dialetti strani
di sentimenti quasi sconosciuti
dove i poeti sono nati tutti a Recanati.
Benvenuto il luogo dove
dove tutto è ironia
il luogo dove c’è la vita e i vari tipi di allegria
magari un po’ per non morire, un po’ per celia
il luogo, caso strano, sembra proprio l’Italia.

 

(Giorgio Gaber)

Non più del cinque per cento

22 Gen

L’allenatore può fare solo qualche danno e conta complessivamente non più del cinque per cento. Credo molto nel fattore psicologico. Quando riesci a entrare nella testa di un giocatore, sei già a metà dell’opera. Ma i giocatori scarsi, alla fine, rimangono tali. Quando sento pontificare, mi irrito: ‘Io ho scoperto’. No, sei stato abile a valorizzare le singole caratteristiche, ma se un calciatore possiede qualità, prima o poi, sarà in grado di mostrarle. Mai gettare fango sul tuo predecessore, un atteggiamento diffuso che denota ignoranza e maleducazione.

(Massimiliano Allegri)

La medesima argilla

14 Set

L’umanità è identità. Tutti gli uomini sono la medesima argilla. Nessuna differenza, almeno quaggiù, nella predestinazione. La stessa ombra prima, la stessa carne durante, la stessa cenere dopo. Ma l’ignoranza mescolata all’impasto umano l’annerisce. E quell’inguaribile oscurità conquista l’uomo nel suo interno e vi diviene Male.

(Victor Hugo)

Comincia col dire a te stesso

22 Giu

Al mattino comincia col dire a te stesso: incontrerò un indiscreto, un ingrato, un prepotente, un impostore, un invidioso, un individualista. Il loro comportamento deriva ogni volta dall’ignoranza di ciò che è bene e ciò che è male, […] ebbene, io non posso ricevere danno da nessuno di essi, perché nessuno potrà coinvolgermi.

(Marco Aurelio)

La paura della morte, del buio, dell’ignoranza e degli altri

17 Gen

La fede religiosa è inestirpabile, appunto perché siamo creature ancora in evoluzione. Non si estinguerà mai, o almeno non si estinguerà finché non vinceremo la paura della morte, del buio, dell’ignoranza e degli altri. Per questo motivo, non la proibirei anche se ne avessi la possibilità. Molto generoso da parte mia, potreste pensare. Ma il religioso mi garantirebbe la medesima indulgenza? Lo chiedo, perché c’è una schietta e seria differenza tra me e i miei amici religiosi, e gli amici schietti e seri sono sufficientemente onesti da ammetterla. Sarei davvero felice di andare alle bar mitzvah dei loro figli, di ammirare le loro cattedrali gotiche, di “rispettare” la loro credenza che il Corano sia stato dettato, ma esclusivamente in arabo, a un profeta illetterato, o di interessarmi delle consolazioni largite dal neopaganesimo wicca, dall’induismo o dal giainismo. E se capita, continuerò a farlo senza insistere sulla cortese condizione reciproca, e cioè che essi a loro volta mi lascino in pace.

(Christopher Hitchens)

Questo è il significato della lotta

29 Lug

Questo è il significato della lotta, il significato vero, totale, al di là dei vari significati ufficiali. Una spinta di riscatto umano, elementare, anonimo, da tutte le nostre umiliazioni: per l’operaio dal suo sfruttamento, per il contadino dalla sua ignoranza, per il piccolo borghese dalle sue inibizioni, per il paria dalla sua corruzione. Io credo che il nostro lavoro politico sia questo, utilizzare anche la nostra miseria umana, utilizzarla contro se stessa, per la nostra redenzione, così come i fascisti utilizzano la miseria per perpetuare la miseria, e l’uomo contro l’uomo.

(Italo Calvino)

Sempre pronta ad ammirarsi

19 Lug

Siate sempre il critico severo di voi stesso. L’ignoranza è sempre pronta ad ammirarsi. Fatevi degli amici capaci di criticarvi.

(Nicolas Boileau)