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Scrivi o fai

5 Ago

Scrivi qualcosa degno di essere letto o fai qualcosa che valga la pena di essere scritto.

(Benjamin Franklin)

Obiettività

20 Lug

Obiettività […] non significa supina accettazione delle “verità ufficiali” che i politici hanno interesse a diffondere. Tutto ciò nella maggior parte delle democrazie europee è abbastanza ovvio. Da noi siamo ancora nella fase in cui “informazione” e “opposizione” si equivalgono.

(Enzo Forcella)

Non per peggiorare la mia

19 Lug

Faccio politica per migliorare la vita degli altri, non per peggiorare la mia.

(Axelle Lemaire)

Il diritto delle bestie

7 Lug

La forza è il diritto delle bestie.

(Cicerone)

La discordia

7 Lug

La discordia è il sale della democrazia.

(Norberto Bobbio)

Ti fermi e ti accorgi

28 Giu

Tu sali sul palco, hai dinnanzi, come ce le ho avute, piazze piene di gente. È un po’ una sceneggiata, un atto teatrale: i saluti, la presentazione, gli evviva, le bandiere. Tutto questo, però, è come l’involucro. Poi comincia una cosa molto più difficile e profonda: tu che stai là sopra riuscirai a comunicare veramente? Lo scopri solo se c’è un momento, del comizio, del tuo discorso, in cui senti che ti puoi fermare, senza nemmeno finire la frase. Ti fermi e ti accorgi che la piazza non si muove perché aspetta il seguito della tua frase. Se in quel momento ti accorgi che ti puoi fermare, bere un bicchiere d’acqua, soffiarti il naso o non fare nulla, e la piazza sta ferma a sentire, allora vuol dire che si è creato un filo, una comunicazione, un legame, tanto forte quanto impalpabile, tra te e le persone.

(Pietro Ingrao)

Troppo fanatismo nel mondo

11 Giu

Io le invettive non le lancio contro nessuno, non mi piace scagliare anatemi, gli anatemi sono espressioni di fanatismo e v’è troppo fanatismo nel mondo.

(Enrico Berlinguer)

La leggerezza mi è interdetta

2 Giu

Per molto tempo ho voluto essere italiano. Volevo portare dei vestiti fatti come si deve e camminare a braccetto con gli amici sul marciapiede all’ombra. In realtà volevo essere romano e avere anch’io questo rapporto elastico con il tempo che passa, sentirmi proprietario di qualche antica rovina, “di vecchi palazzi, di vecchi archi e di vecchie mura”, per il semplice motivo che fanno parte del mio paesaggio. Poter andare a zigzag con la vespa sul ponte Flaminio come Nanni Moretti. Aspettare un autobus che non arriva senza arrabbiarmi con tutto e con tutti. Fare la coda alla posta leggendo il giornale, senza cercare di capire perché il numero che ho preso al distributore non arriva mai. Prenotare per tre al ristorante e arrivare in sei, trovare posto e anche il sorriso del proprietario. Avere quell’ironia, quell’umorismo, talvolta quella grazia che permettono di vivere sull’orlo del baratro senza mai caderci dentro. Lasciarsi trasportare dagli eventi. Ma per mia sventura sono nato in Saone-et-Loire, sono nipote di contadini e sotto le mie scarpe porto ancora tanta terra grassa. Una terra che pesa. La leggerezza mi è interdetta.

(Philippe Ridet)

In parte una speranza

1 Giu

La nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno, un lavoro da compiere.

(Piero Calamandrei)

Rima dello straniero

29 Mag

Rima dello straniero
Tu dici che io sono uno straniero
Ma non è vero
Io sono bianco, sono giallo, sono nero
Ma non è questo
È un pretesto per nascondere qualcosa
Una cosa da pidocchi
Una cosa vergognosa
Che si vede nei tuoi occhi quando esci
Quando aggredisci
Quando capisci che tu non hai ragione
E allora tu impazzisci e picchi forte, perché senti più in fondo
Che cos’è che non va, cosa è successo
Che io sono straniero nel tuo mondo
Ma tu sei straniero di te stesso.

(Bruno Tognolini)