Tag Archives: paura

Piroette

30 Lug

Non scappo da una sfida per la paura. Anzi, corro verso di essa, perché l’unico modo per sfuggirle è quello di calpestarla sotto i nostri piedi.

 

(Nadia Comăneci)

Tre a zero

12 Giu

Il segreto della felicità è avere tre cose in cui credere e nessuna di cui aver paura.

 

(Charles Schulz)

Dracmatico

16 Mag

La paura del pericolo è mille volte più terrificante del pericolo presente.

 

(Daniel Defoe)

Acciaio

9 Mag

Le cose migliori risplendono di paura.

(Silvia Avallone)

Sbuffa, bestemmia, fai un respiro, apri la posta, scrivi

2 Apr

Fai sempre quel che hai paura di fare.

 

(Ralph Waldo Emerson)

Mad world

21 Gen

L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio, è incoscienza.

 

(Giovanni Falcone)

Buon senso #1

25 Nov

Il buon senso c’era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune.

(Alessandro Manzoni)

Il nostro tempo

22 Ott

Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò e andò a vedere e vide che non c’era nessuno.

 

(Martin Luther King)

Fotografia del 6 ottobre 2011 – Io e la morte

6 Ott

Ho un rapporto sereno con la morte. Come con tutte le non-variabili, o con le variabili che posso controllare direttamente. La morte è lì, non si discute, non si può evitare. Forse si può ritardare. Certamente si può anticipare. Sicuramente non si può prevedere, perlomeno non in modo preciso.

Quando muore qualcuno, non riesco a pensare al morto. Penso ai vivi. Alle lacrime di chi piange. Ai nuovi vuoti. Al bisogno dei vivi a cui voglio bene di ricordare i morti. Alle ragioni di un’esistenza che si assottigliano, si reinventano. O muoiono.

La morte dei vivi è decisamente più dolorosa perché non è una fine, è un’agonia. E l’agonia è molto più dolorosa di una morte. Perchè l’agonia è una variabile, la morte no.

Ho un rapporto sicuramente meno sereno con la vita. Non è conflittuale, per nulla. Ma è inquieto. Perché la morte è certa, l’arrivo della morte no. E per quanto ci si possa  muovere lungo la variabile del tempo, la morte può arrivare fra tre ore o fra 60 anni. Può essere violenta o lenta, dolorosa o dolce, cosciente o inconsapevole. Non lo saprò mai. Non lo sapremo mai.

L’ineluttabile, l’incontrollabile sono le dimensioni dell’inquietudine. Per questo motivo non riesco a perdere un solo secondo della mia vita. Mi incazzo quando mi annoio, quando la gente butta le proprie esistenze cercando di ingannare il tempo, come fosse una risorsa illimitata. Quando le persone rimangono bloccate nella loro vita aspettando che qualcuno (che non arriverà mai) li salvi.

Non capisco perché si abbia così tanta paura della propria morte e allo stesso tempo si abbia così tanto poco rispetto della propria vita.

Poche ore fa è morto Steve Jobs. Di lui ho ammirato il suo rapporto con la morte. Da quando ha ricevuto la sua lettera di condanna a morte ha realizzato l’iPhone, l’iPad, sviluppato l’iPod. La morte ha rappresentato una forza creativa. Di chi sapeva di avere poco tempo, di chi voleva lasciare qualcosa al mondo, e non poteva che dedicare la sua vita, ciò che gli restava, a questi obiettivi.

Per questo motivo, se ogni tanto mi vedete perdere la pazienza, mi vedete viaggiare in solitaria, non accettare i compromessi, schiantarmi contro i muri (e poi rialzarmi, e cercare un altro muro su cui schiantarmi), sappiate solo che lo faccio per questo, perché non so quanto tempo ho e per questo lo voglio spendere nel migliore dei modi.

Affamato sempre, folle non so. Di sicuro, ammirato dalla sua lezione di vita.

Odi e rancori

5 Set

Fare il proprio dovere costa alle volte odi e rancori, ma regala anche una serenità che non si baratta con nulla e che neanche la paura della morte può sconfiggere.

 

(Michele Emiliano)